Sì, i cani guardano la TV e hanno anche programmi preferiti
Un nuovo studio rivela che i cani non si limitano a guardare la TV, ma hanno reazioni e preferenze basate sulla loro personalità. Il comportamento animale incontra il tempo passato davanti allo schermo in questo sorprendente sguardo sulla mente dei cani.
HHolyDog Desk·5 août·4 min de lecture·18k vues
Cani in salotto e ora nelle classifiche
Potrebbero non apparire nelle valutazioni Nielsen, ma i cani stanno plasmando silenziosamente le abitudini del soggiorno. Uno studio innovativo della Auburn University, pubblicato in Rapporti scientifici, ha esplorato il comportamento di 453 cani nel guardare la TV. I ricercatori hanno sviluppato una metrica specifica, la Dog Television Viewing Scale (Dtvs), e hanno intervistato oltre 650 proprietari per capire come i cani interagiscono con i contenuti multimediali sullo schermo.
Guidato dalla ricercatrice Lane Montgomery, il team ha scoperto un pubblico nascosto con risposte sorprendentemente complesse alla televisione, che vanno dal fascino allo stress.
Cosa piace guardare ai cani?
Secondo lo studio, i cani sono i più reattivi agli stimoli che coinvolgono altri animali. I cani che abbaiano o ululano sullo schermo hanno attirato l'attenzione del 45% dei cani osservati. Sembra che anche i campanelli o i motori delle auto abbiano innescato le risposte, anche se meno frequentemente.
In media, i cani guardavano circa 14 minuti di TV al giorno. Anche se potrebbe non sembrare molto, è sufficiente per influenzare il loro umore e comportamento.
«La televisione offre ai cani un'esperienza percettiva unica», hanno osservato i ricercatori. «Può stimolarli mentalmente o, al contrario, causare stress a seconda della loro composizione emotiva».
Tutto si riduce alla personalità
Utilizzando le scale di temperamento PANAS (Positive and Negative Affect Schedule) e DIAS, i ricercatori hanno abbinato il comportamento televisivo di ciascun cane ai tratti della personalità:
Cani eccitabili erano più propensi a tracciare visivamente gli oggetti in movimento sullo schermo.
Cani ansiosi o impauriti ha reagito maggiormente agli stimoli non animali, come i rumori ambientali.
Sorprendentemente, età, razza, sesso e sterilizzazione ha avuto un effetto minimo o nullo sul coinvolgimento dello schermo.
Si scopre che la personalità di un cane, non il suo pedigree, determina il modo in cui guarda la TV.
Perché questo è importante per il benessere degli animali
Le implicazioni vanno oltre la curiosità scientifica. Nei rifugi e nelle case, contenuti televisivi curati potrebbero arricchire o aiutare a calmare gli animali ansiosi. I programmi su misura per gli spettatori canini potrebbero essere uno strumento per ridurre la noia o alleviare lo stress negli ambienti di soccorso.
«L'interazione con la televisione potrebbe offrire ai cani un'esperienza significativa e arricchente», ha concluso lo studio. Tuttavia, i ricercatori avvertono che i risultati riflettono il comportamento solo dei cani che già mostrano interesse per gli schermi, non una percentuale definitiva di tutti i cani.
I cani comprendono il mondo schermato
Forse la cosa più affascinante di tutte: lo studio suggerisce che i cani possono interpretare le immagini bidimensionali sullo schermo come rappresentazioni di oggetti del mondo reale. Ciò significa che non si limitano vedere il cane sullo schermo: loro capire di cosa si tratta.
Questo apre un nuovo capitolo nello studio della cognizione animale, in cui i cani non sono solo spettatori passivi ma potenziali consumatori dei media, con gusti, stranezze e personalità che vengono finalmente esplorati.
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