Il microchip ora è obbligatorio per i gatti
Sebbene il microchip fosse precedentemente obbligatorio per i cani nella maggior parte delle aree, i gatti erano spesso esclusi da tali normative. Con la nuova legge, tutti i gatti devono ora essere dotati di microchip, il che lo rende un requisito legale universale per l'identificazione degli animali domestici.
Il chip deve essere impiantato durante i primi mesi dell'animale, idealmente entro i tre mesi di età o, al massimo, i sei mesi. Non farlo entro questo lasso di tempo può comportare un grave illecito amministrativo ai sensi della nuova legislazione.
Cosa fa il microchip
Il microchip, delle dimensioni di un chicco di riso, viene inserito sotto la pelle del gatto vicino al collo e contiene un codice univoco di 15 cifre. Sebbene non memorizzi dati personali, questo codice si collega a un registro nazionale (come il REIAC) in cui sono registrati il nome, l'indirizzo e le informazioni di contatto del proprietario. Questa registrazione è fondamentale in caso di smarrimento o abbandono dell'animale, in quanto consente alle autorità di rintracciare rapidamente il legittimo proprietario.
Sanzioni per inadempienza
Secondo la legge, il mancato microchip di un gatto è considerato un «reato grave». Le sanzioni vanno da 50.001 a 200.000 euro. Queste pesanti multe si applicano anche ad altre violazioni, come la vendita di gatti in negozi non autorizzati o la mancata denuncia di un animale scomparso entro 48 ore.
Il governo spera che questa riforma non solo riduca i 286.000 abbandoni annuali stimati di animali domestici in Spagna, ma promuova anche una cultura della proprietà responsabile degli animali domestici.
Rejoignez la discussion
Soyez le premier à réagir à cet article. Partagez votre expérience.