Un problema di vecchia data con i cani randagi
I cani randagi sono una preoccupazione urgente in Marocco da anni, con una popolazione stimata in tre milioni. Nel 2019, il governo ha firmato un accordo per implementare un «metodo etico» per la gestione delle popolazioni animali randagi, compresi i programmi di sterilizzazione e vaccinazione. Tuttavia, i critici sostengono che i progressi sono stati lenti e, con l'avvicinarsi della Coppa del Mondo, le autorità stanno ricorrendo a misure più drastiche.
Accuse di uccisioni di massa
Le organizzazioni per il benessere degli animali, tra cui il Partito animalista francese, avvertono che l'abbattimento comporterà metodi come la fucilazione e l'avvelenamento. I rapporti indicano che le uccisioni si sono intensificate dopo la conferma della FIFA che il Marocco ospiterà la Coppa del Mondo del 2030 insieme a Spagna e Portogallo. Nonostante le affermazioni ufficiali secondo cui queste pratiche sono cessate alla fine dello scorso anno, gli attivisti rimangono scettici.
L'appello di Jane Goodall alla FIFA
Jane Goodall ha chiesto alla FIFA di agire immediatamente facendo pressioni sul Marocco affinché fermi l'abbattimento. In una lettera aperta, ha esortato l'organo direttivo a sospendere l'organizzazione del torneo in Marocco a meno che non vengano adottate alternative umane. Ha sottolineato che esistono soluzioni praticabili, come programmi di sterilizzazione su larga scala, che il governo si era precedentemente impegnato ad attuare.
La risposta del governo marocchino
Le autorità marocchine respingono le accuse, affermando che le uccisioni di massa non sono più avvenute. Tuttavia, gli attivisti sostengono che le notizie provenienti dal campo suggeriscono il contrario, con un aumento degli stermini di cani dopo l'annuncio della FIFA. La controversia continua a crescere, con le organizzazioni internazionali che esortano il Marocco a rispettare gli standard etici di benessere degli animali mentre si prepara all'evento sportivo globale.
Rejoignez la discussion
Soyez le premier à réagir à cet article. Partagez votre expérience.