In loro difesa News

Volkswagen sotto accusa per l’utilizzo dei macachi nei test sull’inquinamento

ADVERTISING

Da qualche giorno, la casa automobilistica Volkswagen è al centro di uno scandalo dopo aver utilizzato dei macachi dalla coda lunga per effettuare dei test d'inquinamento sui gas di scarico. Nel 2014, il brand era già stato il target dell'agenzia a protezione dell'ambiente americana EPA che l'accusava d'aver truccato il risultato dei test sull'inquinamento utilizzando un dispositivo che divideva per nove le emissioni di ossido d'azoto.

 

Se la prima a essere investita da queste accuse è l'azienda Volkswagen, lo studio commissionato dal gruppo europeo per la ricerca sull'ambiente e la salute (EUGT) è stato finanziato da Volkswagen, Daimler, BMW e Bosch. I test si sono svolti all'Istituto di Ricerca Respiratoria Lovelace ad Albuquerque (Nuovo Messico), negli Stati Uniti.

 

 

I test avevano come scopo quello di dimostrare che le accuse dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) verso la casa automobilistica e le sue emissioni di gas inquinante erano infondate.

 

Ciononostante, gli esperimenti condotti in questo laboratorio impiegavano dieci macachi a coda lunga chiusi in una stanza a chiusura ermetica contaminata con i gas di scappamento di un modello Volkswagen.

 

Gli animali erano piazzati davanti un cartone animato per tranquillizzarli durante l'inalazione di questi gas. Lo scienziato Jake McDonald afferma inoltre : « Amano i cartoni animatiA ».

 

Anche se i primati non avevano riportato alcun danno corporale visibile, i test condotti avevano rilevato la presenza dei gas inquinanti. In più, gli scienziati che hanno condotto questi test non sono mai stati capaci di fornire dei risultati precisi sulla sicurezza di questi gas di scappamento.

 

Secondo The New York Times, il direttore del gruppo di ricerca, Michael Spallek, aveva anche sollecitato gli scienziati più volte per ottenere dei risultati più chiari.

 

Test effettuati su un modello Volkswagen dopo l'accusa di frode – Fonte : Patrick T. Fallon/Bloomberg

 

I marchi, Daimler, BMW e Bosch, che finanziavano il laboratorio con Volkswagen, affermano di non essere mai stati informati dell'utilizzo di animali durante in test, e dicono di aver preso le distanze dalla casa automobilistica. affirment ne pas avoir été informées de l’utilisation d’animaux durant les tests, et disent avoir pris leurs distance avec la marque. La Daimler ha definito questo studio « ripugnante » e « inutile ».

 

La casa Volkswagen, ha posto le sue scuse sull'utilizzo di animali vivi :

 

Pensiamo che il metodo scientifico scelto all'epoca non fosse buono. Era preferibile rinunciare a una tale ricerca fin dall'inizio. […] Ci scusiamo per questa non buona condotta e per l'errore di giudizio.

 

Daimler ha aperto un'inchiesta su questa vicenda e l'associazione in difesa degli animali ha langiato una petizione che vuole vietare l'utilizzo degli animali per i test scientifici.

 

In Europa, i test sugli animali fanno ogni anno 12 milioni di vittime.

 

Nel nostro Paese, l'associazione LAV si batte da anni chiedendo l'implementazione di metodi sostitutivi e un maggior impegno da parte delle istituzioni. Se vuoi essere parte di questa missione e approfondire l'argomento, ti invitiamo a recarti qui.

* * *

 

Noi di Holidog vogliamo migliorare la vita degli animali da compagnia: ti aiutiamo a trovare una famiglia che si prenda cura del tuo cucciolo quando sei in viaggio (prova il servizio di petsitting) e a renderlo felice con una scatola mensile piena di giochi e snack golosi (la adorerà). Grazie per la tua fiducia!

ADVERTISING

About the author

Giulia Preci