In loro difesa

Un’elefante a rischio è stato ucciso da un cacciatore di trofei in Zimbawe

ADVERTISING

Il mese scorso, una tipologia di elefante a rischio conosciuto con il nome di "grande zanna" è stato ucciso da un cacciatore di trofei in Zimbabwe. Le persone da ogni parte del mondo piangono la sua morte.

 

Guadagnatosi quel nomignolo grazie alle sue lunghe zanne che quasi toccavano terra, l'elefante maschio faceva parte di uno studio portato avanti da dei ricercatori che gli avevano fatto indossare un collare con trasmissione radio. Sfortunatamente, questo non è bastato a salvargli la vita e si stima che rimangano solo 25 grandi zanne liberi in natura.

 

Elefante Grande Zanna in Africa. Fonte: Shutterstock

 

Frankfurt Zoological Society (FZS), che stava studiando l'animale, ha scritto in un comunicato sulla morte dell'animale che "non esiste nessuna legge che protegga gli animali con i collare dalla caccia in Zimbabwe" ma invece è "generalmente accettato che di norma un cacciatore evita di sparare a un animale con il collare".

 

Al momento, il numero di elefanti che muore ogni anno è più alto rispetto a quello di elefanti nati, e questo a causa del sempre florido commercio dell'avorio e alla distruzione del loro habitat naturale. Se non si farà niente, si estingueranno in 50 anni.

 

David Sheldrick Wildlife Trust (DSWT), un organizzazione che aiuta gli elefanti crescendo i cuccioli orfani a causa dei bracconieri, ha dichiarato al sito americano The Dodo:

 

Nella caccia di trofei, gli elefanti più ricercati sono i grandi maschi dalle zanne lunghe, perchè rappresentano un'uccisione più "importante". Tuttavia, i maschi più anziani sono proprio quelli che hanno una parte attiva nella riproduzione, e la loro taglia ed età è un indicatore di salute genetica. Uccidendo questo maschi vengono rimossi anche i loro geni nel pool riproduttivo in natura, compromettendo le future generazioni di una specie già in forte declino. 

 

Scott Blaise, CEO del Global Sanctuary for Elephants (GSE), ha dichiarato in un lungo comunicato:

 

L'avidità umana continua a essere più forte del valore della vita. Rimangono ancora pochi elefanti con queste caratteristiche impressionanti; e visto che i cacciatori di trofei li stanno uccidendo uno a uno, presto gli elefanti come li conosciamo adesso potrebbero scomparire. 

 

La Zimbabwe Professional Hunters and Guides Association (ZPHGA) definisce l'uccisione di questo elefante come "un vero e proprio errore causato da una mancata comunicazione". La foto del cacciatore, che è venuto appositamente dalla Russia per partecipare a questa battuta da caccia, è stata diffusa sul web, e si vede l'uomo in piedi fiero di fronte alla carcassa dell'elefante.

 

Foto del cacciatore di fianco all'elefante. Fonte: La Voix Des Animaux/Twitter

 

Un portavoce per il DSWT ha riportato:

 

Considerando tutto quello che conosciamo sugli elefanti, sulla loro coscienza, la loro struttura famigliare e la capacità di provare emozioni, la caccia ai trofei è totalmente ingiustificabile e appartiene al passato. Nel caso di questo elefante, il suo collare avrebbe dovuto offrirgli una rete di sicurezza. Oggi, tuttavia, non potremo continuare le nostre ricerche su questo maschio a cui è stata tolta la vita per il solo gusto di uccidere. 

 

Se volete che venga messa in atto una legislazione più dura per proteggere gli animali studiati dai ricercatori, potete firmare questa petizione. Potete anche aiutare gli elefanti con una donazione a DSWT e a GSE.

 

Fonte: The Dodo

ADVERTISING

About the author

Giulia Preci