Storie appassionanti

Un Labrador salva un bambino perso in montagna

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Durante la notte tra il 27 e il 28 febbraio 2018, nella regione montana degli Hautes-Pyrénées, un ragazzino di 10 anni è stato salvata da un Labrador dopo essersi perso in montagna a Gavarnie, mentre scalava il Monte di Gez  insieme a suo padre e a sua sorella. Il fiuto dell'animale gli ha salvato la vita.

 

labrador sauve enfant montagneFonte : CRS Gavarnie

 

Una storia che avrebbe potuto prendere in fretta una piega drammatica. Martedì 27 febbraio, nel pomeriggio, il ragazzo di 10 anni, accompagnato dal padre e dalla sorella, tutti e tre originari di Lot, hanno deciso di scalare il Monte di Gez, una piccola altura a circa 1000 metri di altitudine.

 

Una volta arrivati in cima, il ragazzino ha deciso di lanciare una sfida a suo padre ed a sua sorella: il primo che arriva alla macchina vince. E subito il ragazzino ha incominciato a correre giù fino a valle. Ma quando padre e sorella sono arrivati al veicolo, non c'era alcuna traccia del ragazzino.

 

labrador sauve enfant montagneFonte : La République des Pyrénées

 

Dalle 15:30 alle 17:30, hanno entrambi ripercorso il cammino che avevano intrapreso prima nel pomeriggio in senso contrario, con la speranza di ritrovare il piccolo, ma in vano.

 

Hanno quindi allertato i soccorsi, che sono arrivati immediatamente sul posto in elicottero per setacciare la zona, insieme a un addestratore canino del PGHM (Pelotons de Gendarmerie de Haute Montagne) – l'unita di montagna della gendarmeria nazionale.

 

labrador sauve enfant montagneScreenshot del video di France 3 – Fonte : Youtube/France 3 Occitanie

 

Mentre 25 guardie della CRS di Gavarnie stavano setacciando palmo a palmo l'intera zona per trovare le tracce del ragazzino scomparso, sono arrivati in loro aiuto Hervé Sarthe, addestratore di cani, e il suo partner Hoock. L'uomo ha raccontato alla  La République des Pyrénées :

 

Ho cominciato a chiedere a quali fossero le zone già ispezionate. In seguito, ho chiesto al padre di mettere degli indumenti di suo figlio in una busta, affiché il cane potesse rilevare e registrare il suo odore. Poi, mi sono recato nell'esatto punto in cui il ragazzino era stato visto per l'ultima volta. Eravamo a 300 metri dalla cima del Monte di Gez.

 

In quel momento là, era già scesa la notte e le temperature cominciavano ad abbassarsi. Il tempo incalzava Hervé e il suo braccio destro.

 

Hoock tirava in tutta la sua lunghezza il guinzaglio di 10 metri con cui lo tenevo legato. L'ho osservato annusare tutto a 360° e si è messop al lavoro incollando il naso al terreno. Mi ha portato verso la cima dove però i miei colleghi avevano già cercato più volte. A quel punto gli ho sollevato il naso per fargli risentire l'odore del ragazzino. Ed è ripartito nella stessa direzione.

 

Dotato solo di una torcia frontale, l'addestratore si è dovuto affidare completamente al fiuto del suo compagno. Alle 22:30, si è fermato davanti a un piccolo corpo disteso ai piedi di un albero. Era il ragazzino, che esausto si era addormentato. Vestito con colori poco sgargianti, si mimetizzava perfettamente con il bosco.

 

Per fortuna, non era ferito ed era solo in un leggero stato di ipotermia. Dopo una breve visita all'ospedale, si è ricongiunto con la sua famiglia, senza però ringraziare profondamente il suo salvatore.

 

labrador sauve enfant montagneScreenshot del video di France 3– Fonte : Youtube/France 3 Occitanie

 

Nonostante il risvolto positivo, questa storia ci ricorda l'importanza della sicurezza in montagna, e di quanto gli animali siano un aiuto prezioso e fondamentale, se ci si fida del loro fiuto.

 

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About the author

Giulia Preci