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Un bracconiere ucciso da leoni in una riserva naturale in Sudafrica

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All'inizio del mese di febbraio 2018, a Hoedspruit, un piccolo paese in provincia di Limpopo, in Sudafrica, sono stati scoperti i resti di un uomo nella riserva naturale di Ingwelala. Sospettato di bracconaggio, la vittima è stata divorata da un branco di leoni.

 

Il Sudafrica sta facendo fronte a una forte ondata di bracconieri. Questa pratica, che coinvolge principalmente leoni e rinoceronti, rappresenta un vero e proprio fardello per il cuore pulsante della fauna selvatica.

 

Fonte: Andrew Coleman pour National Geographic

 

Secondo quanto riportato dal giornale The Independent, la polizia della provincia sudafricana ha dichiarato di che sul luogo dell'incidente ha ritrovato soltanto la testa equalche resto di carne dell'uomo. Allertati dalle urla, inizialmente le autorità hanno pensato che si trattasse di un responsabile della riserva naturale.

 

Dopo aver constatato che fosse ancora vivo, e dopo aver ritrovato un fucile carico al fianco dell'uomo, hanno capito che si trattava di un caso di bracconaggio.

 

Moatshe Ngoepe, portavoce della polizia, dichiara:

 

Sembrerebbe che la vittima stesse cacciando illegalmente dei leoni nella riserva prima di venire attaccato dagli animali. Hanno praticamente divorato l'intero corpo e hanno lasciato solo la testa e qualche resto. 

 

Al momento, le autorità stanno svolgendo alcune indagini per confermare questa pista.

 

Il bracconaggio è ancora molto diffuso in Sudafrica, e molti animali selvatici come leoni e rinocerenti vivono minacciati da questa pratica.

 

Fonte: Wildlife Pictures Online

 

Secondo quanto riportato da National Geographic, i corni di rinoceronte, le zampe di leone, oltre che le loro ossa e la loro pelliccia, sono utilizzati nei paesi asiatici dalla medicina tradizionale per le loro fantomatiche virtù benefiche.

 

Il commercio di questi animali è particolarmenre lucrativo e spinge i più avventurieri nelle riserve, dove cercano di cacciare i loro bottini, rivenduti a cifre esorbitanti (la pelliccia di leone si rivende a circa 3300 euro, mentre ke zanne a 550 euro).

 

Purtroppo, questo incidente non è un caso isolato. Infatti, qualche mese fa, un braconniere è stato gravemente ferito da un rinoceronte, che ha cercato di ucciderlo. Il Sudafrica è un paese pervaso dal bracconaggio e i rinoceronti, così come i leoni, vedono il loro numero diminuire drasticamente a causa di questa pratica illegale.

 

L'IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) indica che la popolazione dei leoni in Sudafrica è diminuita del 42% tra il 1993 e il 2014.

 

 

L'Associazione per la Protezione degli Animali Selvatici ha lanciato una petizione per chiedere la fine della caccia domenicale.

 

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Elena Tinti