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Tre orsetti albanesi salvati dai maltrattamenti sono arrivati al Bioparco di Roma

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Da fine maggio, al grande numero degli ospiti del Bioparco di Roma si sono aggiunti Gianni, Sam e Mary, tre piccoli orsetti di poco più di un anno. Grazie al lavoro dei volontari delle associazioni Salviamo gli Orsi della Luna, Four Paws e Salviamo gli Orsi Albanesi e agli esperti del Bioparco della capitale, i tre piccoli sono stati salvati da una vita di sofferenze.

 

I tre cuccioli infatti, vengono dall'Albania, dove, con solo poco più di 150 orsi ancora liberi in natura, è "normale" sfruttare questi animali come attrazioni turistiche. Come spiega al giornale Il Sole 24Ore il presidente della fondazione Bioparco di Roma Federico Coccia:

 

Si tratta di due fratelli maschi, Gianni e Sam, nati all’inizio del 2017, e Mary, una giovane femmina, sottratti da condizioni di vita insostenibili.

 

I due maschietti di circa un anno e mezzo vivevano in una zona boschiva con un uomo che li aveva comprati, più o meno illegalmente, e che progettava di ingaggiarli come attrazione turistica nell'albergo che aveva in gestione. In Albania, questa pratica di bracconaggio e maltrattamento degli orsi è molto diffusa.

 

 

I cuccioli, di appena pochi mesi, vengono strappati alle madri prima che apprendano come sopravvivere in natura, e passano un paio d'anni al guinzaglio, portati in giro con la catena per attrarre i turisti e farsi pagare per fare foto con, o relegati nelle aree giochi di hotel e ristoranti.

 

Yitzhak Yadid, responsabile zoologico del Bioparco di Roma, che ha partecipato in prima persona alle procedure per salvare questi tre cuccioli, racconta in un video per RomaToday:

 

Li strappano da cuccioli delle loro mamme e poi li mettono in catene e fanno accattonaggio con questi animali, anche per dare spettacolo per le strade di Tirana. 

 

Continua a raccontare poi la realtà che vivono ancora migliaia di orsi al di là dell'Adriatico:

 

In Albania da anni gli orsi sono catturati per diventare un'attrazione, per photo-opportunity o per fare soldi. Gli animali vengono presi in natura e portati sulla spiaggia per fare le foto con i turisti.

 

 

Continuando nel racconto, il responsabile spiega che, una volta cresciuti, questi animali diventano ingestibili e per questo vengono chiusi in gabbie minuscole fatte di cemento e sbarre, senza avere più contatti con la natura, e sfruttati come attrazione fino alla morte. Una vita di prigionia in nome del denaro, del divertimento. Degli altri.

 

 

Gianni, Sam e Mary, che per il momento vive in un ambiente diverso dai due maschietti, hanno rispettivamente 1 anno e mezzo e 2 anni e mezzo. Nati intorno a Gennaio-Febbraio, sono stati strappati dalle loro mamme ad Aprile-Maggio. Purtroppo, gli orsi salvati da queste tristi realtà non possono più ritornare allo stato brado.

 

Non avendo imparato da cuccioli come sopravvivere, non sono capaci di vivere in autonomia in natura. Gianni, Sam e Mary, saranno presto trasferiti nella Valle degli Orsi all'interno del Bioparco, dove saranno seguiti giorno per giorno da esperti, presenti per non fargli mancare niente e per fare in modo che la prigionia e la sofferenza siano solo un lontano ricordo.

 

Oggi, Sam e Gianni, giocano felici nell'area a loro destinata, con una piscina, alberi su cui arrampicarsi e erba in cui rotolarsi. Da oggi in poi non si dovranno più preoccupare di far divertire nessuno, ma saranno liberi di vivere la loro vita da orsi. Coccia conclude così:

 

Negli occhi di questi orsetti leggerete la felicità di aver riacquistato una vita dignitosa. […] È un giorno speciale per il Bioparco, perchè oggi possiamo dire di aver salvato la vita di tre orsetti. 

 

 

Sottoposti a esami e cure mediche per prepararli all'incontro con gli altri orsi del parco, Gianni, Sam e Mary sono quasi pronti per iniziare la loro nuova vita, speriamo lunga e piena di felicità.

 

Fonte: Il Sole24Ore/RomaToday/Repubblica.it

 

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Giulia Preci