In loro difesa

Tra atroci sofferenze, la castrazione chirurgica dei suinetti continua. La LAV denuncia l’orrore davanti all’Europa

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Lo scorso marzo, la LAV, associazione animalista italiana, ha reso pubblico il risultato delle investigazioni condotte presso degli allevamenti di suini nel Nord Italia denunciando la pratica della castrazione chirurgica dei suini.

 

Non hanno neppure una settimana di vita quando i suini vengono strappati alle loro madri, capovolti e sottoposti alla brutale castrazione, alla troncatura dei denti e della coda. Come testimoniano le immagini del video denuncia girato dagli investigatori LAV.

 

suini-lav-4Fonte: @ilGiorno

 

Una pratica violenta non giustificata

Il motivo? Evitare che i suini maschi sviluppino un ormone, comunemente conosciuto come ormone verro, che causerebbe l'insorgere di un odore particolare nella carne di maiale.

 

In realtà, esiste solo il 3,31% di probabilità che la carne sviluppi questa caratteristica. Senza contare che le probabilità si ridurrebbero ulteriormente migliorando le condizioni di detenzione e allevamento.

 

suini-lav-6Fonte: @LAV

 

In Italia il 100% dei suini maschi subisce la castrazione

In Italia gli allevamenti intensivi restano la realtà dominante, il cui 84% si concentra nelle regioni della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna.

 

Per motivi legati alla tradizione, il 100% dei suini viene castrato. A differenza della media europea, gli animali vengono macellati a un'età più avanzata per permettere la produzione di prodotti tipici come il Prosciutto di Parma o il San Daniele per citarne alcuni, e pertanto sono più predisposti a sviluppare quest'ormone.

 

suini-lav-2Fonte: @LAV

 

L'Italia resiste al cambiamento e non è la sola

Eppure, l'Italia si è impegnata a porre fine a questa pratica entro il 1 gennaio 2018, sottoscrivendo nel 2010 la Dichiarazione Europea "Boars2018", assieme ad altri stati membri.

 

Al momento, solo nel Regno Unito, l'Irlanda, il Portogallo e la Spagna la pratica è quasi totalmente scomparsa. In Italia, così come nei restanti stati europei, non sembra diminuire.

 

"Fermiamo l'orrore"

Il 10 marzo, il Presidente della LAV, Roberto Bennati, ha presentato al Parlamento Europeo di Strasburgo i risultati delle investigazioni condotte tra giugno 2015 e gennaio 2016 nelle province di Brescia, Lodi, Cremona e Mantova.

 

suini-lav-1Fonte: @LAV

 

L'obiettivo dell'associazione è diffondere una maggiore consapevolezza tra le persone delle abominevoli pratiche e delle disumane condizioni a cui questi animali sono sottoposti in nome di una produzione intensiva che, come dichiara il Presidente Bennati:

 

[…] getta discredito su un sistema industriale zootecnico, inevitabilmente in crisi, perché basato sull'assunto di una crescita illimitata di carne, senza alcuna considerazione per i gravissimi danni ambientali provocati da questi allevamenti, né per l'impatto sulla salute dei consumatori e per le implicazioni etiche.

 

Per vedere il video delle investigazioni condotte dalla LAV a telecamere nascoste, cliccate qui.

Attenzione: il video contiene immagini forti.

 

Immmagini di copertina: @vini & @Lav

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Elena Bissacco