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Toxoplasmosi del gatto: sintomi e trasmissione umana

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La toxoplasmosi fa parte degli zoonosi, ovvero è una malattia che l’animale può trasmettere all’uomo. È un’infezione parassitaria che può contagiare più animali ma è proprio attraverso il gatto che i parassiti si riproducono e si diffondono.

 

Questa malattia è temuta spesso, soprattutto tra le donne incinte, tuttavia il gatto non è il primo fattore di trasmissione della toxoplasmosi negli esseri umani.

 

Scoprite cos’è la toxoplasmosi, come evitarla, come riconoscerla e le conseguenze che può avere sulla salute del gatto e degli essere umani.

 

1. Cos’è la toxoplasmosi ?

 

La toxoplasmosi è una malattia provocata da un parassita chiamato toxoplasma gondii. Può essere trasmesso a numerosi mammiferi sui quali provoca la formazione di cisti, che possono contenere fino a 3000 parassiti ciascuno, sia nei muscoli che nel cervello.

 

Il gatto è l’ospite definitivo di questo parassita. Questo significa che è solo attraverso un gatto che il parassità potrà svilupparsi e riprodursi. La contaminazione avviene in genere quando mangia della carne cruda contaminata, la maggior parte delle volte cacciando.

 

toxoplasmose félineFonte : Pet Care Facts

 

Una volta ingerito, i toxoplasmi si moltiplicano nell’intestino del gatto, che evacua le uova prodotte dai parassiti con le feci. Ogni giorno, un gatto contaminato può rilasciare parecchie migliaia di uova di toxoplasmi. Questo fenomeno dura tra una e tre settimane, e rende il gatto immune a una contaminazione futura.

 

Se il gatto ha accesso all’esterno le uova possono essere deposte in natura nell’erba che i bovini mangiano e così i parassiti si possono trovare nella carne destinata al consumo umano.

 

infection toxoplasmoseFonte : Catster

 

I gatti più soggetti sono quelli che hanno accesso all’esterno e possono cacciare. La contaminazione avviene generalmente in giovane età, quando il gatto incomincia a cacciare. I gatti da interno possono essere contaminati se mangiano della carne cruda o poco cotta.

 

2. Sintomi della toxoplasmosi felina

 

La toxoplasmosi felina si manifesta in due maniere differenti: l’infezione toxoplasmica o la malattia toxoplasmica

 

  • Infezione toxoplasmica: Si tratta del caso più comune e avviene spesso senza sintomi. Al momento dell’infezione, il gatto ingerisce i parassiti, che si riprodurranno nel suo intestino. Come descritto in precedenza, sono espulsi con le feci e immunizzano il gatto a vita. Generalmente non ci sono conseguenze se non una leggera febbre e debolezza. Circa il 60% dei gatti ne sono affetti.
  • Malattia toxoplasmica: Si tratta di un caso raro. Si tratta di un’infezione comune che si aggrava quando le difese immunitario del gatto sono deboli (leucosi, VIF, altre infezioni). I toxoplasmi formano delle cisti fuori dall’intestino che possono provare una pancreatite, dei problemi neurologici gravi, un’epatite o anche una miocardite che alla fine può causare un arresto cardiaco. La malattia può provocare degli aborti nelle gatte in gestazioni o dei problemi nello sviluppo dei gattini.

 

3. Diagnosi e trattamenti della toxoplasmosi nei gatti

 

L’infezione toxoplasmica non è diagnosticata in genere e non necessita di trattamenti.

 

Nel caso della malattia toxoplasmica invece, è difficile diagnosticare la malattia all’inizio. Prima è necessario escludere altre possibili malattie come l’AIDS felina, la leucosi o la peritonite infettiva felina. L’esame delle feci è inutile poiché il gatto espelle le uova solo dopo i primi giorni dall’infezione.

 

Fonte : My pet reference

 

Uno degli indicatori più efficaci è l’esame degli occhi : un gatto affetto dalla malattia toxoplasmica è molto probabile che sviluppi un’uveite o una corioretinite, delle infiammazioni dell’occhio. Ma questo spesso può essere interpretato come un’infiammazione senza alcun legame con un’eventuale toxoplasmosi.

 

Nel caso in cui la malattia fosse diagnosticata, la terapia portata avanti è a base di antibiotici. Passate tre settimane, il gatto non è più contagioso anche se è ancora sotto trattamento.

 

Se incorrono problemi neurologici nel corso della malattia e persistono dopo la fine del trattamento, il danno è irreversibile.

 

Non esiste un vaccino che permetta di proteggere gli animali dalla toxoplasmosi. Il cibo industriale e il limitare delle uscite sono l’unico modo per proteggere un gatto.

 

4. La toxoplasmosi del gatto e gravidanza

 

La toxoplasmosi può essere trasmessa all’uomo. È di solito senza gravi conseguenze per l’essere umano, tranne nel caso di una gravidanza. Un’infezione durante i primi sei mesi della gravidanza può avere gravi conseguenze sulla salute del feto.

 

toxoplasmose grossesseFonte : The cat connection

 

È consigliabile che le donne incinte non immunizzate siano ancora vigili nei confronti dei gatti durante la gravidanza.

 

Tuttavia, secondo uno studio europeo della FAO (Food and Agriculture Organisation), pubblicato nel 2000, solo lo 0,1% dei casi di toxoplasmosi umana sono dovuti a una contaminazione dalla feci feline.

 

Il pericolo maggiore proviene dal consumo di carne cruda o poco cotta che è la causa del 63% dei casi. È quindi inutile evitare a tutti i costi i contatti con il vostro gatto quando c’è una gravidanza in corso.

 

Utilizzate dei guanti quando pulite la lettiera. Sarà sufficiente a evitare una contaminazione attraverso questo mezzo.

 

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About the author

Giulia Preci