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Solo e strappato violentemente alla famiglia nell’oceano, questo delfino rinuncia a vivere

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La baia di Taiji, in Giappone, è tristemente nota per il massacro di migliaia di delfini ogni anno.

 

Durante questa mattanza annuale, i pescherecci locali spingono i delfini nella baia servendosi di tubi metallici che, percossi sulle imbarcazioni, causano il disorientamento dei cetacei. Incapaci di comunicare fra loro e privi di punti di riferimento, i delfini vengono intrappolati nell'insenatura. Gli esemplari migliori vengono catturati in vita e venduti agli acquari, i restanti finiscono ai mattatoi.

 

dolphin-taiji-2Fonte: Sea Shepherd

 

Il Whale Museum, acquario situato a pochi chilometri dalla baia del massacro, è una delle destinazioni dei cetacei risparmiati. Venduti a caro prezzo, vengono imprigionati in vasche a prossimità dell'oceano. Si tratta nella maggior parte dei casi di animali traumatizzati, che hanno assistito alla morte dei compagni e che sono stati strappati violentemente al loro habitat naturale.

 

La Sea Shepherd Conservation Society si batte da decenni affinché questo sanguinario appuntamento annuale abbia fine. Jessie Treverton, responsabile dell'associazione, ha condotto un'indagine a telecamere nascoste presso l'acquario per testimoniare la sofferenza degli animali detenuti.

 

Tra le prove raccolte, un video pubblicato sulla pagina Facebook lo scorso 25 settembre. Le immagini scioccanti mostrano un delfino galleggiare sull'acqua, all'apparenza privo di vita. Accenna un leggero movimento solo dopo alcuni minuti.

 

This poor creature was filmed a few days ago at the Taiji whale and dolphin museum, I think the video speaks for itself. Apologies about the shaking it was covertly filmed with a very long lens.

Posted by Sea Shepherd Cove Guardians Page (official) on Sunday, 25 September 2016

 

Treverton ha raccontato al The Dodo:

 

Pensavo fosse morto. E' terribilmente depresso ed è straziante vederlo ridotto in quello stato.

 

Alle spalle, lo stesso triste passato che accomuna i cetacei del Whale Museum – strappati da una vita in mare aperto, si ritrovano ad affrontare cattività forzata, isolamento, e prigionia.

 

dolphin-taiji-1Fonte: Sea Shepherd

 

Nel loro futuro, una minuscola vasca, esposti agli sguardi curiosi dei turisti. Treverton prosegue:

 

Viaggio per mare da 20 anni, e non ho mai visto un delfino tanto depresso. In natura, i delfini sembrano così felici, ma questo… E' come se avesse perso la voglia di vivere. 

 

dolphin-taiji-3Fonte: Sea Shepherd

 

Per sostenere la Sea Shepherd nella loro battaglia per i diritti degli animali marini, potete donare qui. Per unirti al coro di voci che dicono BASTA ai delfini in cattività, puoi firmare la petizione del Dolphin Project (Progetto Delfino) qui.

 

Immagine di copertina: Facebook

 

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Mia Conradie