In loro difesa

ULTIMA ORA: questa famosa galleria d’arte ha finalmente deciso di ritirare due opere duramente criticate dal pubblico animalista

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Il 21 settembre, il Guggenheim, museo newyorkese di fama mondiale, si è visto obbligato a rilasciare una conferenza stampa a seguito delle forti polemiche suscitate da un video pubblicato durante una sua esposizione.

 

L'esposizione, Art and China after 1989: Theater of the World, verrà inaugurata il 6 ottobre ed ospiterà 150 lavori di arte contemporanea cinese. Al centro delle polemiche, si trova Dogs That Cannot Touch Each Other, degli artisti Sun Yuang and Peng Yu.

 

Fonte: Sun Youang and Peng Yu

 

Si tratta del video di una performance dal vivo di 7 minuti, realizzata a Beijing nel 2003. Le immagini mostrano 4 coppie di Pit Bull imbrigliati su dei tapis roulants, disposti uno di fronte all'altro. Nonostante cerchino di attaccarsi, non possono perché sono legati e non possono muoversi in avanti.

 

Gli artisti hanno dichiarato che gli animali non sono mai stati sfruttati e che questa prova era più uno sport per loro, essendo animali combattivi di natura. Tuttavia, queste affermazioni non sono bastate a fermare le migliaia di commenti indignati, soprattutto all'interno dei gruppi animalisti.

 

Fonte: Sun Youang and Peng Yu

 

A quanto pare, i tagli ben visibili sui musi degli animali farebbero pensare a dei "cani da combattimento", idea che ha portato a criticare il Gauggenheim in quanto promotore dei combattimenti tra animali. Altri ancora hanno criticato il fatto di fare camminare dei cani fino all'esaurimento per il solo scopo "artistico", e hanno commentato che l'esposizione di questo video giustifica l'abuso nel mondo dell'arte.

 

Sul sito americano The Dodo, si leggono le dichiarazioni di  Pamela Reid, vicepresidente del dipartimento contro la crudeltà sugli animali della ASPCA: "le pratiche direttamente legate all'attività di queste azioni illegali non dovrebbe essere in nessun caso mostrata, almeno che non vi sia l'intenzione esplicita di sradicare il comnbattimento tra cani dalla nostra cultura". Inoltre, aggiunge che le opere dove gli animali sono intenzionalmente sottoposti a stress, non possono essere tollerati dalla società.

 

Fonte: Sun Youang and Peng Yu

 

È stata lanciata una petizione per chiedere che il video venga rimosso dall'esposizione. Al momento, sono già state raccolte 428.145 firme, a cui si aggiungono centinaia di commenti contro questo oltraggio. Tra le voci di dissendo, quella di June Wilson, che dichiara:

 

Il maltrattamento e la crudeltà NON SONO arte […] Gli animali non sono fatti per intrattenere le persone e trarne profitto.  

 

Anche il lavoro di Huang Yong Ping, Theater of the World, ha alimentato l'ondata di disapprovazione. Infatti, l'opera consiste in una riproduzione di un guscio di tartaruga, dentro alla quale sono inseriti dei rettili e degli insetti vivi, confinati in questo spazio per tutto il tempo dell'esposizione. Siccome è molto probabile che combattino o si mangino a vicenda, un negozio di animali di New York si occupa di rimpiazzare gli animali morti.

Fonte: Huang Yong Ping

 

Anche Ashley Mauceri, direttore della Humane Society degli Stati Uniti, ha condannato questa esposizione:

 

Con il numero di artisti dotati che abbiamo nel nostro paese e oltre, è un peccato che il Gauggheim scelga di valorizzare ona mostra che esalta una pratica come il combattimento tra cani e altri aspetti della sofferenza animale – con il solo intento di scioccare. Gli animali utilizzati per realizzare questa "opera d'arte" si meritano una vita diversa. 

 

Nonostante le controversie, il Guggenheim ha annunciato in un primo momento che Dogs That Cannot Touch Each Other verrà comunque esposto:

 

Ci rendiamo conto che quest'opera possa sconvolgere, i curatori della mostra sperano che i visitatori potranno cogliere il messaggio dell'artista contro gli effetti della globalizzazione e della complessità della natura del mondo in cui viviamo. 

 

Fonte: Sun Youang and Peng Yu

 

Questi artisti non sono i primi a diventare noti grazie all'uso che fanno degli animali nelle loro opere. Jan Fabre ha ottenuto un grande successo dopo aver esposto i corpi di cani morti appena alla parente con dei ganci da macellaio, mentre nel 2000Marco Evaristti mise un pesce in un frullatore dando al pubblico la possibilità di ucciderlo.

 

Il 26 settembre, tuttavia, il museo ha deciso di rimuovere sia Dogs That Cannot Touch Each Other che Theater of the World, oltre ad un ulteriore video di una performance che utilizzatava dei maiali come soggeti artistici, menzionando la preoccupazione dello staff

 

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Elena Tinti