Storie appassionanti

Salvato da un “canile della morte” in Spagna, Golia percorre 1.500 km per iniziare una nuova vita in Italia

L'estate scorsa, una volontaria dell'associazione Passione San Bernardo riceve una richiesta di aiuto dalla Spagna.

 

Una collega che opera nella penisola iberica la contatta per salvare Golia, un esemplare adulto di San Bernardo, abbandonato nei pressi di Madrid in una perrera.

 

nella nuova casa

 

Si tratta dei canili municipali noti per la loro triste fama: allo scoccare del 10° giorno di permanenza all'interno di una gabbia angusta e sovraffollata, privi di cibo e acqua, scatta l'eutanasia per gli animali. I metodi per attuare la quale hanno reso famigerati e fortemente criticati questi luoghi: camere a gas oppure dolorose punture d'aria nel cuore, pratiche meno costose di una regolare eutanasia.

 

A una di queste due morti l'anziano proprietario condanna Golia, nel momento in cui decide di abbandonarlo, malato, nella perrera.

 

Ma a poche ore dalla condanna, il triste sguardo del San Bernardo incrocia quello della sua soccorritrice.

 

1. golia in rifugio a Madrid

 

Con l'immediato supporto della Onlus Passione San Bernardo, viene raccolto e pagato il riscatto di circa 800€ per sottrarlo al braccio della morte e trasferirlo in un rifugio vicino Madrid dove avrebbe ricevuto le prime cure.

 

Se da un lato l'equipe veterinaria riscontra molteplici problematiche di salute, dall'altro il fatto che siano curabili rasserena quanti lo circondano e sostengono. Inizia, così, un ciclo di terapie per contrastare lo sviluppo della leishmaniosi, la forte anemia e la denutrizione.

 

Non venendo sfamato in modo sufficiente da tempo, il suo stomaco si era ristretto al punto tale che sarà necessario ricoverarlo d'urgenza dopo il suo vero primo asto al rifugio. Fortunatamente, nonostante il corpo emaciato e debilitato, Golia non delude gli sforzi dei volontari e si rimette.

 

4. golia

 

E tre mesi dopo, verso la fine di settembre, le sue condizioni meno precarie gli permettono di mettersi in viaggio per approdare a Milano, dove lo attendono concitati quanti avevano seguito a distanza il suo salvataggio.

 

Considerate la malattia, e soprattutto, la morte atroce a cui era sfuggito, l'otite, la muscolatura assente e una lieve zoppia che lo accompagnano al suo arrivo sembrano sfide facilmente risolvibili.

 

E infatti, neppure un mese dopo il suo arrivo, è un Golia rinato, riappropriatosi di tutta la maestosità che caratterizza la sua razza, ad incontrare Monica.

 

2.golia e monica

 

Quello stesso sguardo desideroso di affetto che aveva spinto la sua soccorritrice in Spagna a fare l'impossibile per salvarlo, ora convinceva questa donna incontrata per caso al rifugio a prenderlo con sé per sempre.

 

Due incontri provvidenziali che, con l'aiuto e il sostegno dei volontari di Passione San Bernardo, hanno riscritto il destino di Golia.

 

3.il primo incontro in struttura con la sua nuova mamma Monica

 

Se volete conoscere l'operato della Onlus e aiutare uno dei tanti quattro zampe vittime di abusi o abbandono, potete cliccare qui.

 

Fonte & Fone immagini: Passione San Bernardo

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