In loro difesa News

Questo ex Parlamentare si intrufola in un allevamento intensivo di galline ovaiole per filmarne gli orrori

ADVERTISING

Diffuso dal programma televisivo Le Iene, è online ormai da qualche giorno l'ennesimo video che mostra gli orrori degli allevamenti di galline ovaiole in Italia. Questa volta dietro le telecamere c'è l'ex Parlamentare del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini, presidente della onlus Difesa Protezione Animali.

 

 

l'ex Parlamentare M5S, insieme con dei volontari, si è introdotto abusivamente durante la notte in un allevamento intensivo. Per non incorrere in una denuncia per violazione di domicilio, questo allevamento rimarrà anonimo. Già dalle prime immagini si vedono centinaia di polli stipati in gabbie, senza un naturale apporto di luce, acqua ed aria pulita che portano inevitabilmente a molti decessi.

 

In natura le galline passano le loro giornate a razzolare in cerca di cibo, sbattono le ali e molto importante si lisciano le penne, in modo da pulirle dalla sporcizia e dai parassiti. Anche al momento di deporre le uova, questo strofinamento è molto importante, perchè in natura permette alle uova di essere deposte in un ambiente pulito. Tutto questo è impossibile negli allevamenti intensivi.

 

 

Un po' di numeri: le galline allevate in Italia per la produzione di uova sono circa 62 milioni. Di questi, 40 milioni passano la loro vita in gabbie alte 45 centimetri, con a disposizione una superficie grande come un foglio A4. Ogni gallina produce all'anno 300 uova, il doppio rispetto a cinquant'anni fa.

 

Queste galline sfruttate per la produzione intensiva, hanno una vita media di un anno: dopo di ciò la produttività si abbassa e la carenza di calcio, uno dei componenti principali dei gusci delle uova, sono il loro biglietto di sola andata per il macello.

 

Ma la prima causa di morte in questi allevamenti è un'altra: il cannibalismo.  Gli allevatori però hanno trovato una brutale soluzione. A pochi giorni dalla nascita infatti, le galline vengono debeccate con una lama rovente a circa 750°. Senza anestesia, riducono il becco a un terzo della sua taglia naturale, risolvendo il problema alla radice. Questa pratica, illegale in altri paesi, come in Svezia, è perfettamente legale in Italia.

 

Come si vede dalle immagini, nelle gabbie dell'allevamento preso in esame, galline vive e morte condividono gli stessi spazi, e come se non bastasse, il video mostra anche uno smaltimento non proprio legale delle carcasse dei poveri animali che muoiono per stress, caldo, e condizioni igienico-sanitarie non a norma.

 

E le uova di questi allevamenti finiscono ogni giorno sulle nostre tavole o sono utilizzate nei prodotti già pronti che compriamo al supermercato.

 

 

L'Europa ha già vietato da tempo questo tipo di gabbie e allevamenti, a favore delle "gabbie arricchite", gabbie cioè che includono alcuni dispositivi che favorirebbero il benessere animale. Ma l'Italia è già stata colpita dalle sanzioni della Corte Europea proprio per non aver fatto applicare la direttiva che vieta l'utilizzo delle gabbie classiche nell'allevamento intensivo.

 

Il video girato nell'allevamento ATTENZIONE Immagini forti

 

 

Fonte: Le Iene

ADVERTISING

About the author

Giulia Preci