In loro difesa

Questo elefante vive in cattività e in isolamento da 29 anni in Giappone

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Sunny, un'elefantessa asiatica, è tenuta prigioniera in una cella di cemento da ventinove anni in uno zoo in Giappone. Isolata dai suoi simili e rinchiusa da sola da tutto questo tempo, è molto depressa. Delle associazioni si stanno battendo duramente per aiutarla.

 

sunny éléphante isoléeSunny nella sua gabbia – Fonte : Elephants in Japan

 

Sunny è arrivata nello zoo Ishikawa circa ventinove anni fa. Assegnata a una gabbia di cemento, chiusa con delle sbarre di ferro, l'elefantessa passa i suoi giorni migliori a battere la fronte contro le mura della sua prigione.

 

Da ormai quasi trent'anni che si trova nello zoo, sono visibili sui muri i segni della sua tristezza e della sua depressione, Depuis maintenant presque trente ans qu'elle y est, les marques de sa tristesse et de son ennui sont visibles sur ces murs, scalfiti e rovinati dai tentativi dell'animale di scappare.

 

sunny éléphante isoléeSunny nella sua gabbia – Fonte : Elephants in Japan

 

L'unico contatto con l'esterno per l'elefantessa sono gli impiegati dello zoo che le portano da mangiare e da bere. Ma per pulire la gabbia, i guardiani mantengono sempre le distanze e non creano alcun tipo di legame con Sunny. Utilizzano su di lei anche un bastone per elefanti, strumento normalmente utilizzato dagli addestratori.

 

Sunny ha anche un recinto esterno, ma sfortunatamente, non sempre può accedervi.

 

Ulara Nakagawa, fondatrice di Elephants in Japan, un'associazione che lotta per la sopravvivenza e il benessere degli elefanti, ha confidato al sito americano The Dodo :

 

È in piedi per ore su una superficie di cemento, e non è salutare per le sue zampe. Riesce ad evadere dalla sua solitudine grazie ai visitatori dello zoo, e nel recinto all'esterno, ma sembra sempre molto spaventata da questo ambiente troppo rumoroso. 

 

Elephants in Japan è stata creata in onore di un elefante che, come Sunny, è rimasto rinchiuso da solo per sessantotto anni prima di morire in un zoo nel 2016.

 

sunny éléphante isoléeHimeka, un altro elefante che ha passato 23 anni da solo nella sua cella – Fonte : Elephants in Japan

 

L'associazione lavora a stretto contatto con ZooCheck, un agenzia che si occupa di portare avanti inchieste per la protezione animale, con lo scopo di aiutare gli elefanti soli e maltrattati del paese. Secondo i due organismi, decine di altri zoo giapponesi ospitano altrettanti elefanti nelle stesse condizioni.

 

Come Miyako, un elefante strappato alla sua famiglia in Thailandia quando aveva solo sei mesi, per diventare uno degli ospiti dello di zoo di Utsunomiya da quarantaquattro anni.

 

sunny éléphante isoléeMiyako, l'elefante che ha passato 44 anni solo in uno zoo – Fonte : Flickr/Yu Morita

 

Secondo Ulara Nakagawa, la solitudine avrebbe un'effetto devastante sugli elefanti, che sono di regola degli esseri estremamente socievoli e affezionati ai membri della loro famiglia, che passano un periodo di lutto quando un membro muore.

 

Sunny ha dei comportamenti che non possono essere più ignorati, come quando l'animale ondeggia da una parte all'altra, una cosa non rara da vedere negli animali che vivono in cattività chiusi gabbie non adatte a loro. Questi comportamenti sono associati alla noia, all'ansia, alla frustrazione e alla depressioni. I bisogni biologici e sociali di Sunny non vengono rispettati.

 

Elephants in Japan ha lanciato una petizione per salvare ogni elefante che vive da solo nel paese, e gli animalisti esigono che vengano liberati.

 

sunny éléphante isoléeHanako, l'elefante che ha vissuto da solo per 66 anni prima di morire in uno zoo nel 2016 – Fonte : Flickr/Yu Morita

 

La Japanese Association of Zoos and Aquariums ha poi annunciato che desidera mettere in atto delle misure per migliorare le condizioni di vita degli elefanti, ma non è stato ancora rivelato nessun dettaglia sul come e il quando.

 

[…] Pensiamo che gli elefanti debbano vivere in gruppo, tra i loro simili. Sono degli animali molto socievole, ed è importante che possano comunicare verbalmente e fisicamente tra di loro.

 

 

Ulara Nakagawa spera che con questo annuncio e le pressioni del pubblico, gli zoo miglioreranno le condizioni di vita degli elefanti, o ancora meglio, che li liberino per dargli una vita migliore in un rifugio, per esempio.

 

 

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Emilie Blanc