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Queste nuove tragiche immagini mostrano “l’orso più triste del mondo” precipitare nella pazzia

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Da mesi la cattività dell'orso Pizza suscita indignazione tra quanti credono nel valore della vita animale.

 

Questo esemplare di orso polare vive prigioniero di una minuscola cella, attraversata da un fatiscente rigagnolo d'acqua, esposto in un centro commerciale in Cina. Uno degli ultimi video ha rivelato i primi segni di cedimento della sua salute mentale.

 

Pizza-ours-polaire-chine-aquarium-folie-aquarium-2Fonte : Humane Society International / Storyful News

 

Una profonda sofferenza psicologica

Riprese dall'associazione Humane Society International (HSI), le immagini mostrano l'animale percorrere nervosamente avanti e indietro la lunghezza della gabbia senza sosta, scuotendo la testa in modo incontrollato. All'origine di questi gesti ripetitivi e incoerenti, vi è una profonda sofferenza psicologica.

 

Privato dei suoi bisogni elementari ed esposto agli sguardi di migliaia di visitatori giornalieri, così trascorre la più miserabile delle esistenze.

 

Lo scorso settembre, in seguito all'ondata di indignazione mondiale suscitata dalla sua storia, lo zoo britannico Yorkshire Wildlife Park ha proposto al responsabile dell'acquario GrandView – proprietario di Pizza – di accogliere l'orso. Sfortunatamente, la proposta è stata rifiutata dai gestori cinesi.

 

 

50 associazioni animaliste combattono per la chiusura dell'acquario

Ma gli animalisti non si scoraggiano. Dopo la diffusione delle immagini più recenti, la HSI sta cercando di riunire tutti i gruppi in difesa degli animali cinesi in un unico fronte per affrontare l'acquario. In una lettera aperta pubblicata il 25 ottobre, i 50 firmatari si rivolgono a Zhu Xiaodan, governatore della regione di Guangzhou dove risiede il centro commerciale, e richiedono la chiusura dell'acquario.

 

 

Alastair Macmillan, veterinario che opera in seno alla HSI, ha dichiarato in un comunicato stampa dell'associazione:

 

L'orso manifesta dei comportamenti facilmente identificabili, scuote la testa ripetutamente a causa di frustrazione e malessere. E' una reazione innescata dalla necessità di vincere la noia, lo stress causato dal continuo fluire dei visitatori e la sofferenza dovuta all'essere intrappolato in un ambiente troppo angusto. Le condizioni in cui vive sono inadatte all'animale perché non ricreano in nessun modo l'habitat naturale di cui necessita. Se non si prenderanno dei provvedimenti, il suo stato mentale non farà che peggiorare.

 

Ma i gruppi animalisti non si limitano a richiedere la liberazione di Pizza. Altri animali, tra i quali sei beluga, due lupi artici, cinque leoni marini e un altro orso vivono in condizioni altrettanto deprecabili.

 

pizza-ours-polaire-chine-aquarium-3Fonte: Mail Online

 

Gli attivisti sperano che questi nuovi, tragici sviluppi, supportati da una petizione firmata da più di un milione di persone, costringano l'acquario a riconsiderare la loro decisione nei confronti di Pizza e degli altri animali, accendendo i riflettori su questa tragica realtà che riguarda migliaia di animali in Cina.

 

L'associazione Animals Asia, impegnata da tempo nella lotta per la chiusura del GrandView, ha lanciato una petizione a cui potete unirvi firmando qui.

 

Immagine di copertina: Animals Asia

 

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Andrea A