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P_WAC: l’associazione che salva le scimmie a rischio d’estinzione

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Attualmente, la situazione dei Grandi Primati Africani è una delle più allarmanti nel mondo animale. I gorilla, i pan paniscus e gli scimpanzè, che appartengono a questa categoria, potrebbero presto scomparire dalla faccia della terra a causa del bracconaggio e la deforestazione, che li ha presi di mira da ormai troppi anni.

 

La loro salvaguardia, come quella del loro habitat naturale, è di vitale importanza, e molte personalità da ogni parte del globo stanno lottando per aiutarli.

 

Tra questi, Amandine Renaud, dottoressa antropologa e esperta di primati, fondatrice del progetto per la salvaguardia P_WAC ("Project for Wildlife and Apes Conservation").

 

p-wacFonte : P_WAC

 

Incentrato su un piano di sviluppo a lungo termine, e portato avanti dalla partecipazione attiva dei cittadini per la salvaguardia degli animali, questo progetto viene portato avanti nella Repubblica Democratica del Congo dal 2013. Il suo obiettivo? "Minimizzare i conflitti uomo-fauna mostrando alle popolazioni locali (e internazionali) il valore economico della protezione delle specie in via d'estinzione".

 

Oggi, in esclusiva per Holidog Times, Amandine ha accettato di parlarci del suo progetto, della sua giornata tipo in Congo e delle sue ambizioni per il futuro.

 

Le comunità locali a servizio degli animali

 

Per Amandine, non si tratta solo di proteggere i Grandi Primati in via d'estinzione. Il suo obiettivo è molto più grande in realtà, perchè mette in primo piano la partecipazione attiva degli abitanti dei villaggi per la protezione e la salvaguardia delle scimmie e del loro ambiente. i

 

Sono già molti anni che lavoro a progetti con gli scimpanzé, in Congo Brazaville, e ho anche lavorato con i pan paniscus in RDC per un centro di ricerca. Da sempre amo il lavoro sul campo, ma ho notato che non c'erano molte interazioni con gli abitanti dei villaggi, e che non si tenevano mai in considerazione le popolazioni locali. Gli si dava lavoro, ma non c'è mai stata una vera condivisione. Per questo, nel 2013 ho deciso di creare e portare avanti il mio progetto, e l'idea alla base era quella di creare un progetto per la salvaguardia degli scimpanzé che includesse le comunità locali, prime tra tutte le donne.

 

p_wacFonte : P_WAC

 

La sensibilizzazione è al centro del suo progetto. Poichè, come dice lei stessa, in un paese devastato dalla corruzione, le leggi in favore degli animali selvaggi non vengono rispettate. È di vitale importanza quindi risvegliare la coscienza collettiva sul destino di queste specie, spesso vittime di bracconaggio per la loro carne. 

 

C'è una mancanza di informazione incredibile. Nella zona in cui ci troviamo adesso, all'inizio, la popolazione non sapeva che questi animali erano protetti. Sapevano solo che erano buoni da mangiare. Quello che facciamo è cercare di informare gli abitanti dei villaggi ch esistono degli animali, come gli scimpanzé, che fanno parte del patrimonio nazionale del Congo e che quindi devono essere protetti per le generazioni future.

 

 

"I piccoli vengono rapiti per essere venduti come animali da compagnia"

 

Se in Congo le scimmie non sono ancora considerate come una specie protetta, è perchè sono viste la maggior parte delle volte come dei beni commestibili o commerciabili.

 

Qui, tutti gli animali della foresta sono cacciati per la loro carne. Nel caso delle scimmie, gli adulti vengono cacciati per la carne, mentre i piccoli, che sono spesso appesi alle braccia della loro madre, vengono rapiti per essere venduti come animali da compagnia. Sono le popolazioni locali che li mettono in gabbia, e li utilizzano come cani da guardia. I primati sono degli esseri territoriali, ed grideranno e faranno confusione quando un estraneo tenterà di introdursi nel loro territorio. E quando questo non funziona, vengono mangiati. E questo avviene per le scimmie piccole. Gli scimpanzé hanno lo stesso destino, ma sono molto più costosi, e quindi solo le popolazioni locali più agiate ne hanno accesso.

 

p_wac

 

Per mettere fine a queste pratiche, P_WAC ingaggia degli eco-guardiani, incaricati di proteggere i primati pattugliando le foreste alla ricerca di trappole.

 

Noi, come ONG, non abbiamo il diritto di recuperare gli animali. È compito delle istituzioni locali, che poi ce li affidano per la riabilitazione. 

 

Un centro di riabilitazione per primati

 

Ma cosa farne degli animali soccorsi? Come rieducare delle scimmie che sono state cacciate per tutta la loro vita a reintegrarsi alla vita in natura in mezzo ai loro simili? Ancora una volta, Amandine e la sua equipe di volontari sanno cosa fare.

 

Sul campo, abbiamo costruito un centro di riabilitazione per primati. È come un centro di cure. Recuperiamo i primati vittime del bracconaggio. […] Il centro è in mezzo alla foresta, e abbiamo una zona di quarantena per gli animali che arrivano, per evitare la trasmissione di malattie. Passata la quarantena, prendiamo queste piccole scimmie e passeggiamo con loro nella foresta per riabituarli alla vita allo stato brado. Nel mentre, stiamo costruendo una grande struttura per scimpanzé, per riabilitarli alla vita in natura.

 

Attualmente Amandine si occupa di due femmine di scimpanzé, Youyou e Mongo, salvata poco tempo fa, insieme con altre sette scimmi dalla coda rossa.

 

p_wac

 

Per raccogliere fondi per costruire una struttura adatta alle due giovani scimmie, e per finanziare i salari dei guardiani e degli abitanti dei villaggi che contribuiscono al progetto, P_WAC parteciperà il 17 giugno alla Corsa degli Eroi a Lione, organizzata ogni anno per aiutare le associazioni come quella di Amandine a finanziare i loro progetti.

 

"È un progetto di vita"

 

Quando abbiamo chiesto ad Amandine la cosa che l'ha stupita di più da quando abita in Congo, ci ha risposto:

 

Nel quotidiano, quello che mi colpisce veramente sono per esempio le piccole scimmie che salviamo. Sono state cacciate per tutta la vita, hanno visto il loro intero branco mentre veniva ucciso, hanno sopportato un viaggio in moto per essere vendute come animali da compagnia, hanno vissuto lo stress della strada, del mondo fuori dalla foresta, e quando finalmente le salviamo, non so ancora se lo capiscono o no, ma ci danno piena fiducia. È qualcosa che mi colpisce tutte le volte. A causa dell'uomo vivono tante esperienze bruttissime ma quando sono a loro agio, si fidano di noi e diventiamo come dei secondi mamma e papa per loro. È incredibile.

 

Lavorare a un progetto come questo con gli scimpanzé e le scimmie in generale, è come ricorda Amandine, "un progetto a lungo termine, è un il progetto di vita".

 

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P_WAC vuole per il futuro, svilupparsi ancora di più, e sensibilizzare altri alla causa delle Grandi Scimmie, e ottenere maggiori sovvenzioni per poter passare allo stadio successivo: professionalizzare il progetto. Le donazioni raccolte servono a finanziare le strutture di riabilitazione, ma anche i salari delle donne e degli uomini dei villaggi che lavorano per loro.

 

Amandine vorrebbe poi assumere delle donne per la coltivazione di frutta per le scimmie, ma anche finanziare un progetto sociale chiamato "gruppo rurale per le donne".

 

Per me, coinvolgere non vuole dire solo dare un lavoro, ma è anche donare qualcosa a quelle persone che collaborano con me nella gestione del progetto, che hanno a loro volta degli altri progetti da cui si può imparare qualcosa. Secondo me, era proprio questo che mancava agli altri progetti per cui ho lavorato.

 

p_wacFonte : P_WAC

 

Se desiderate fare una donazione per sostenere Amandine ed il suo progetto, potete farlo cliccando qui.

 

Per maggiori informazioni su P_WAC o sul percorso da seguire per diventare volontario in Congo, recatevi sul loro sito internet.

 

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About the author

Emilie Blanc