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Nosey, l’elefantessa sfruttata di un circo è finalmente libera

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Alla fine di Gennaio, l'associazione in difesa degli animali PETA ha ottenuto un'importante vittoria per Nosey, un'elefantessa sfruttata e maltrattata da un circo americano per più di 30 anni: il giudice a cura del caso ha deciso che l'animale doveva essere trasferito in un rifugio.

 

Erano 14 anni che PETA aveva lanciato una campagnia per chiedere la liberazione di Nosey. Nel 2004, un segnalatore aveva contattato l'associazione per riportare i maltrattamenti di cui era vittima l'elefantessa.

 

 

Denutrita, disidratata… Noesy aveva anche di infezioni cutanee, artrosi e aveva dei comportamenti stereotipati. Ovvero che adottava dei comportamenti ripetitivi, che non sono naturali per un elefante in buona salute. Dei saltelli da una zampa all'altra o in avanti e indietro sono un segno che l'animale è stressato o depresso.

 

Noesy rimaneva incatenata tutto il giorno, costretta a vivere in mezzo ai suoi escrementi. Il resto del tempo, era obbligata a trasportare le persone sul suo dorso o a prendere parte a numeri da circo.

Fonte : The Elephant Sanctuary/Instagram

 

Nel corso degli anni, PETA, è riuscita a convincere alcune zone e i relativi proprietari a non accogliere più il circo di Noesy, e di lavorare con degli esperti, delle personalità politiche e delle celebrità per sensibilizzare il pubblico e la giustizia per liberare l'elefantessa.

 

Prima del caso di Nosey, Hugo Liebel, il direttore del circo, era già stato segnalato quasi 200 volte dal Dipartimento dell'Agricoltura americano per le violazioni sul benessere animale. Moltissime riguardavano già i trattamenti inflitti all'elefantessa.

 

Nosey è già nel rifugio per elefanti del Tennesse, il più grande del paese, da Novembre. È stata portata lì preventivamente, il tempo che la Giustizia decideva se doveva tornare al circo o meno.

 

Fonte : The Elephant Sanctuary/Instagram

 

Dal suo arrivo, l'elefantessa è più rilassata e curiosa di esplorare il suo nuovo ambiente. Sui social network, il personale del rifugio pubblica nuove info su Nosey regolarmente.

 

Il veterinario esperto, la dottoressa Lydia Young, che ha esaminato Nosey, ha confermato che lo stato di arrivo dell'elefante era preoccupante. Soffriva di un'infezione urinaria, i vermi (dovuti all'ingerimento di materia fecale), e di un'infezione di batteri della pelle, che era particolarmente secca e spaccata.

Una delle zampe era particolarmente gonfia. Una radiografia ha permesso di diagnosticare un'artrosi.

 

Fonte : The Elephant Sanctuary/Instagram

 

Secondo la dottoressa Young, Noesey ha bisogno di cure veterinarie quotidiane. La sua artrosi è incurabile e necessita di un trattamento per la vita e degli esercizi fisici adatti. Anche l'infezione della pelle potrebbe impiegare anni a guarire.

 

I vecchi proprietari di Nosey sono al momento in prigione per crudeltà verso gli animali. Faranno appello alla decisione della giustizia.

 

Un modo per agire concretamente contro l’abolizione degli animali nei circhi consiste nel boicottare gli spettacoli circensi che ne fanno uso. In aggiunta, potete sostenere la LAV nella sua battaglia “Non daremo un euro. Per un circo senza animali” firmando la petizione.

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Giulia Preci