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Macelli: la testimonianza straziante di un ex lavoratore

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A metà febbraio 2018, l'account twitter Konbini News ha condiviso la testimonianza di Mauricio Garcia-Pereira, un ex impiegato di un macello al centro di un'inchiesta sul macello di Limoges. Questa inchiesta portata avanti dall'associazione L214, un anno fa, mostrava come l'azienda abbattesse le mucche incinte, e come i loro feti, prossimi alla nascita, fossero gettati nella spazzatura.

 

Fonte : Claude Poquet/Le Monde

 

"Voglio che il popolo francese sia al corrente" 

 

All'uscita dell'inchiesta, basata sulle immagini che aveva filmato lui stesso all'interno del macello, Mauricio desiderava fare lucia sulle pratiche, alcuni legali, ma che giudicava "orrende e criminali", come riporta Le Monde :

 

So che perderò il mio lavoro. Lo spero anche. Voglio che il popolo francese sia al corrente. 

 

Mauricio Garcia-Pereira ha lavorato sei anni e dieci mesi nel macello municipale di Limoges. Prima di diffondere i metodi di abbattimento impiegati dall'azienda, ha denunciato la mancanza di formazione e tutoring. Effettivamente, non è prevista nessuna formazione per i numerosi lavoratori interinali che si succedono tutti i mesi.

 

Fonte : L214

 

Dall'assunzione, gli impiegati disponevano solo di un minuto per portare a termine il loro compito. Ogni mucca doveva essere uccisa in meno di due minuti. Sono uccise fino a 45 mucchi all'ora, con una media di 35.

 

"Ci sono tanti difetti"

 

A causa della mancanza di formazione, del ritmo di lavoro e del materiale non adatto, molti animali non sono uccisi con le tecniche previste. Mauricio testimonia :

 

Ci sono moltissime mucche che sono stordite male. E quando il boia, quello che effettivamente le uccide, gli infligge due colpi di coltello nella giugulare, vediamo l'animale contorcersi su lui stesso. Da quanto ha male. Ecco che arriva il colpo della lama. Quello arriva tutti i giorni, è certo. 

 

Secondo l'ex lavoratore, anche con un po' di esperienza, il ritmo di lavoro impedisce necessariamente di "compiere il lavoro correttamente". La sofferenza degli animali è anche più difficile da gestire quando viene avvertita anche da tutti i lavoratori quando la sensibilità degli operai non viene considerata dalla direzione.

 

"Soffrivo di stress post traumatico"

 

Dopo la testimonianza di Mauricio, il macello sapeva che erano in pochi a sopportare le condizioni di lavoro. Così, di una dozzina di lavoratori interinali assunti mese per mese, una metà si è licenziato alla fine della giornata. Questo rinnovo del personale incessante non sembra creare alcun problema alla direzione del macello :

 

 Ti trattano come un capriccio. Ti avvisano prima di iniziare : "Sei una creaturina o sei un'uomo?" 

 

Fonte : L214

 

Le conseguenze per Mauricio sono state drammatiche. Racconta che ha avuto una piccola discussione con un manager, di cui aveva stima, e si è sentito sul punto di "infliggergli un colpo di coltello". Oggi, soffre di stress post traumatico e fa ancora regolarmente degli incubi dove si ritrova a lavorare nel macello.

 

Si diventa violenti, molto violenti. 

 

"Le mucche avvertono subito il pericolo"

 

Ma la cosa più difficile per l'ex lavoratore del macello era la sofferenza degli animali.

 

Non sopportavo di vedere gli animali vivi, gli occhi… Perché vediamo i loro sguardi pieni di disperazione. Alcune mucche sembra ti chiedano: "Cosa ci faccio qui? Ti prego fammi uscire." Mancavano solo le lacrime agli occhi. 

 

Racconta anche che "le mucche avvertono subito il pericolo". La paura di una mucca si trasmette immediatamente a tutte le altre. Quando un lavoratore non riusciva a stordire una mucca al primo colpo, questa generalmente si spaventava e incominciava a muggire.

 

Questo comporta scene di affollamento collettivo durante le quali tutte le mucche si mettono a muggire e a saltare per cercare di scappare dal pericolo. La catena di produzione è quindi spesso bloccata dai 10 ai 15 minuti, il tempo che le mucche si calmino.

 

 

Lo shock più grande per Mauricio è che quello che lo ha spinto a rivelare le condizioni di abbattimento degli animali nel suo luogo di lavoro, è stat la scoperta che una parte delle mucche portate al macello stavano per partorire.

 

Quando ha scoperto un vitellino in uno stadio di sviluppo avanzato in una mucca che stava per sventrare, si è sorpreso quando il suo superiore gli ha detto di semplicemente gettare l'animale nella spazzatura :

 

Ah ma qua funziona così Mauricio. Non perdere la testa. Tu fai come al solito, sbudellale da un lato, e il feto lo butti lì di lato. 

 

Dopo l'inchiesta, accompagnata da una petizione che ha raccolto più di 150 000 firme, il delitto di maltrattamento nei macelli è stato riconosciuto dalla legge in Francia.

 

Potete vedere l'intervista integrale di  Mauricio Garcia-Pereira con Konbini News qui : (Attenzione, immagini FORTI)

 

 

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Giulia Preci