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Legata a una recinzione di una proprietà isolata, non ce l’avrebbe fatta a uscirne viva da sola

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A forza di abbaiare e disperarsi, riesce ad attirare l'attenzione di un passante. Se così non fosse stato, questa Dogue de Bordeaux abbandonata a se stessa, legata alla recinzione di una proprietà isolata, non avrebbe potuto salvarsi.

Nathalie Simon, volontario presso la Animal Rescue Cruelty Investigations (ARCI) ribadisce:

 

E' una fortuna che qualcuno sia passato per quella zona. Ha sentito la cagnolina abbaiare mentre attraversava il prato, e l'ha scorta. La siepe la copriva completamente, non era facilmente visibile.

 

chienneattachee-be-1Fonte: DH

 

Infatti, il giorno prima, un vicino aveva udito dei guaiti, ma non era riuscito a localizzare l'animale.

La quattro zampe era stata vilmente abbandonata, legata alla recinzione stretta in un collare che non le lasciava libertà di movimento. Nathalie Simon continua:

 

Abbiamo dovuto usare delle tenaglie per liberarla. Sarebbe morta strangolata entro 48 – 72 ore se nessuno l'avesse trovata. La donna l'ha portata temporaneamente a casa con sé, il tempo di capire se era microchippata.

 

Ma l'animale – timoroso e denutrito – non era registrato, contrariamenta e quanto disposto dalla legge. Sarà quindi più difficile rintracciare il proprietario e perseguirlo penalmente. L'ARCI ha tuttavia lanciato un appello chiedendo a quanti avessero visto qualcosa di lasciare una deposizione.

 

L'associazione della protezione animali che l'ha presa in carico è ora alla ricerca di una famiglia definitiva. Secondo i volontari, si tratta del modo migliore per aiutare l'animale a superareil trauma e ritrovare sicurezza.

 

Fonte: DH.net

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