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Le 12 vittorie più belle del 2017 per gli animali

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Il 2016 è stato un anno pieno di passi in avanti in materia di difesa e protezione degli animali. Anche se sono ancora tante le cose che si possono fare, anche il 2017 ha dimsotrato di voler seguire l'onda degli anni precedenti, collezionando molte vittorie importanti in tutto il mondo, in nome della causa animale. Ecco 12 delle principali lotte, battaglie e successi.

 

1. Il governo cinese vieta il commercio dell'avorio

Fonte: Global March for Elephants and Rhinos

 

La Cina, ancora grande consumatrice di prodotti di contrabbando in avorio, considerati come l'emblema della scalata sociale, ha deciso di prendere posizione a proposito di questo problema vietando il commercio dell'avorio sul territorio. Nonostante abbia firmato la Convenzione sul Commercio Internazione delle Specie della Fauna e della Flora selvatica in via d'Estinzione, la Cina non aveva mai veramente cercato di contrastare il mercato nero che gonfiava le tasche dei contrabbandieri. Le associazioni hanno quindi accolto di buon grado questa presa di posizione, nonostante la situazione degli elefanti, cacciati per prevenirne l'estinzione, resta drammatica: nel mondo, ogni 15 minuti viene massacrato un pachiderma.

 

2. Il circo Bouglione rinuncia agli animali

Fonte: Valéry Hache

Una decisione fondamentale per una delle più grandi famiglie circensi della Francia. André-Joseph Bouglione, nipote del più celebre Jospeh Bouglione, ha annunciato ad aprile 2017 che avrebbe rinunciato all'esibizione di animali selvatici. L'uomo ha spiegato che per "amore degli animali e rispetto del pubblico", ha preferito concedere ai suoi colleghi a 4 zampe un meritato pensionamento.

 

3. Madrid dice basta agli spettacolo con gli animali selvaggi

Fonte: Positivr

La capitale spagnola si è unita, nel mese di gennaio, ai numerosi comuni iberici che hanno vietato la presenza di animali selvatici nei circhi. Avanzata da Ahora Madrid – partito di sinistra da cui proviene l'attuale sindaco della capitale spagnola – e la SPSOE (partito socialista spagnolo), la proposta di legge è stata accettata senza polemiche. La presa di coscienza è una tendenza sempre più abbracciata dalla popolazione spagnola: nel 2016, solo 8 comuni si sono pronunciati contro lo sfruttamento degli animali, mentre ora sono più di 50.

 

4. La Francia mette fine alla riproduzione in cattività delle orche e dei delfini

Fonte: Jo-Ann McArthur

Il 1 agosto 2017, il Consiglio di Stato ha messo fine alla riproduzione delle orche e dei delfini in cattività. Nonostante l'iniziale opposizione dei parchi, questa misura è finalmente stata adottata in tutta Francia, per la gioia delle associazioni animaliste. La legge impone ugualmente che vengano costruite vasche più grandi e vieta la pratica "dell'arenamento", che consiste nel fare uscire completamente dall'acqua l'animale che si esibisce durante lo spettacolo.

 

5. Taiwan lotta apertamente contro la consumazione della carne di cane e gatto

Fonte: Dogster

Ad aprile, il governo di Taiwan ha proposto un emendamento sulla legge del benessere degli animali. La proposta prevedeva una multa particolarmente salata (fino a 1150 euro) per chi venisse trovato a vendere o consumare carne di cani e gatti. Taiwan si distacca sempre di più dalla Cina in materia di protezione degli animali. Questo provvedimento, infatti, è principalmente simbolico, poiché la consumazione di carne di cane e gatto e ormai ridotta al minimo sull'arcipelago.

 

6. New York vieta l'uso degli animali negli spettacoli dei circhi

Fonte: Inhabitat

Il 21 giugno, New York ha deciso di mettere la parola fine agli spettacoli con gli animali nei circhi. Dopo una votazione quasi univoca – 43 a favore, 6 contro – la Grande Mela ha scelto di seguire la strada già tracciata da numerosi paesi e città prima di lei.

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6. Chiusura della caccia ai cani "più crudele del mondo"


Fonte: Grey2K USA Worldwide

Il cinodromo di Macao, tristemente conosciuto per ospitare la corsa dei cani più crudele del mondo, chiuderà le sue porte a gennaio 2018. Nel 2010, più di 30 cani al mese ci hanno perso la vita, secondo i dati raccolti dall'associazione Grey2K. Condizioni di vita deplorevoli, cani abbattuti perché troppo anziani per correre… le associazioni chiedevano la chiusura di questa struttura da diversi anni. Le associazioni si occuperanno anche di ricollocare i 650 cani che verranno liberati dal cinodromo.

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7. Le Baleari rifiutano definitivamente la corrida

Fonte: Jean-Marc Montegnies

A luglio, l'arcipelago delle Baleari ha detto basta alla tauromachia, vietando il massacro dei tori e il versamento della minima goccia di sangue durante gli "spettacoli" della corrida. Questa legge ha lo scopo di svuotare di senso questa crudele tradizione, considerata dal 2013 come patrimonio culturale.

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8. La California si impegna per mettere fine agli allevamenti "della vergogna" e favorizza l'adozione nei rifugi

Fonte: ASPCA

Colpo basso per le "fabbriche di cuccioli", stabilimenti dove i cani vengono fatti riprodurre senza sosta, in California. John Brow, il governatore dello Stato, ha firmato una proposta di legge che vieta formalmente la vendita di cani e gatti nati in queste fabbriche. Ora, i negozi di animali sono invitati a lavorare a stretto contatto con i rifugi, allo scopo di favorire l'adozione degli animali bisognosi.

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9. La firma di lusso Gucci rinuncia alla pelliccia

Fonte: Getty

Ad ottobre, la marca Gucci ha annunciato la fine della produzione di collezioni con pelliccia, a partire dalla stagione primavera/ estate del 2018. La marca lavorerà in collaborazione con le associazioni HSUS, LAV, e Fur-Free Alliance (Alleanza per una moda senza pelliccia), allo scopo di assicurare la buona messa a punto di questo impegno al servizio del benessere animale. Gucci non è tuttavia la prima marca di lusso a seguire questa strada. Prima di lei, anche Armani, HUGO BOSS e Net-a-Porter hanno scelto di abbandonare la pelliccia.
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10. L'Italia, l'Irlanda e l'India vietano i circhi con gli animali

Fonte: Valery Hache

Nel mese di novembre 2017, l'Italia, l'Irlanda e l'India si sono unite alla lista dei 29 paesi del mondo che vietano totalmente la presenza degli animali nei circhi. Desiderose di proteggere il benessere degli animali che vivono perennemente in cattività, queste tre nazioni hanno deciso di prendere posizione.
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11. La città di Montreal ritira il divieto dei Pitbull

Fonte: RSPCA

Questa legge aveva suscitato molte polemiche a suo tempo. La città di Montreal, in Canada, aveva scelto di vietare la presenza di tre razze di cani sul territorio: American Staffordshire terrier, Staffordshire bull terrier et Pitbull terrier americano. La legge chiedeva il possesso di un permesso, una verifica della fedina penale, la sterilizzazione e l'obbligo di portare una museruola ogni volta che il cane usciva di casa. Inoltre, era stata vietata l'adozione di queste razze, obbligando i rifugi ad abbattere questi animali. Una legge particolarmente drastica, dunque, che condannava a morte molti animali. Fortunatamente, Montreal ha fatto un passo indietro ed è stata pensata una nuova legge in collaborazione con alcune associazioni. Il nuovo testo dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2018.

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12. Libertà per gli ultimi due orsi ballerini del Nepal

Fonte: World Animal Protection

A fine dicembre, Rangila, 19 anni, e Sridevi, 17 anni, due orsi ballerini, sono stati liberati dal loro incubo grazie alle associazioni di protezione defli animali Institut Jane Goodall in Nepal e World Animal Protection, appoggiate dalla polizia. I due animali, che portano i segni di gravi conseguenze psicologiche, erano obbligati a ballare per divertire il pubblico, in nome di una tradizione crudele. Puniti al minimo errore, gli orsi venivano trascinati con delle corde legate alle loro narici. Rangila e Sridevi erano gli ultimi due orsi ballerini del Nepal. Purtroppo, altri animali aspettano ancora di essere salvati in altri paesi, come in Grecia e in Turchia.

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Elena Tinti