In loro difesa

L’associazione L214 chiede la chiusura di un allevamento intensivo di maiali in Francia

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Un report dell'associaizone L214, pubblicato giovedì 12 aprile 2018, mette in luce ancora una volta gli abusi di un allevamento per l'ingrasso dei maiali a Tarn, in Francia, e per denunciare le condizioni esecrabili degli animali.

 

L'associazione ha L'association a filmato i retroscena nel mese di febbraio, e le immagini parlano da sole. I maiali vivono tra la sporcizia, tra i topi morti e le mosche. Alcuni annaspano tra i loro stessi escrementi, tra i quali devono anche dormire.

 

Fonte: P. Lagorce / France 3

 

Lo stato di salute dei maiali è altrettanto degradato. La maggior parte dei maiali ha delle ferite non disinfettate o curate, in particolare sulle orecchie e sui fianchi. E nonostante il grado importante di queste ferite, i maiali malati non vengono separati da quelli sani, come invece indicano le normative vigenti. Senza contare poi gli animali morti e abbandonati tra lo scarico rifiuti della macellazione.

 

Fonte : L214

 

Le ferite sono tutt'altro che innocue e sono il segno di problemi comportamentali che sono osservabili generalmente nei maiali d'allevamento. Rinchiusi in recinti angusti, non vedono mai la luce del giorno.

 

Queste condizioni provocano negli animali un istinto aggressivo, che li porta ad aggredirsi a vicenda, soprattutto con dei morsi sulla coda e alle orecchie. È per questo che gli allevamenti scelgono spesso di tagliare la coda agli animali, per arginare questo problema, e questo, nella più totale illegalità.  

 

Fonte : L214

 

Di fronte a queste condizioni di vita, Sébastien Arsac, a capo dell'inchiesta di L214, ha dichiarato :

 

Il cattivo stato di salute e la mancanza di cure per gli animali ferite deve portare i servizi veterinari a chiudere questo allevamento senza aspettare oltre. 

 

Aggiunge :

 

Oltre a questo caso particolare, l'allevamento intensivo è incompatibile se si prendono in considerazione i sentimenti degli animali. Una società evoluta non dovrebbe tollerare che degli esseri sensibili siano trattati in questa maniera. 

 

Fonte : L214

 

L'allevatore incriminato ha preferito non esprimersi sull'argomento. Dopo la messa in onda dell'inchiesta su France 3 Occitanie, è stata fatta un'ispezione l'11 aprile. In caso di constatazione di infrazioni, l'allevamento rischia la chiusura.

 

Il maltrattamento animale negli allevamenti, una questione importante

 

Secondo il sito dell'associazione, la carne di maiale è quella più consumata in Francia. E il 95% dei maiali macellati proviene da allevamenti instensi, dove le condizioni di vita sono molto simili a quelle denunciate in questa inchiesta.

 

Fonte : L214

 

Oltre a crescere in un ambiente chiuso senza mai vedere la luce del sole, i maiali sono vittime di torture e mutilazioni, quando sono ancora vivi: castrazione, rimozione dei denti, taglio della coda… tutte procedure molto dolorose e inutili.

 

Tuttavia, la schiacciante maggioranza dei francesi si oppone a questo tipo di trattamento inumano. Effettivamente, secondo un sondaggio YouGouv effettuato nel maggio 2017 per conto dell'associazione:

 

l'89 % dei Francesi oggi sono contro gli allevamenti di maiali su una superficie in cemento senza paglia, e l'87% all'allevamento di maiali in edifici chiusi senza accesso all'esterno. Ed in generale, l'85% dei francesi è contrario alle mutilazioni praticate sui maiali.

 

Fonte : L214

 

Potete guardare la video-inchiesta qui: 

 

Fonte : L214

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Andrea A.