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Lascia il suo Boxer morire di fame nel cortile in pieno sole per liberarsene

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Alla fine di agosto, la Fondazione 30 Millions d'Amis ha soccorso un Boxer di due anni vittima di un gesto scellerato, ad Amiens, nel Nord della Francia.

La proprietaria di Falkor trasloca, ma decide di abbandonare il quattro zampe. E' così che il povero animale si ritrova rilegato per giorni in un cortile, senza cibo né acqua, esposto al sole, privo di qualunque riparo.

 

boxer-30-millions-amis-sauvetage-falkor-1Fonte: 30 Millions d'Amis

 

La fortuna vuole che una vicina, insospettita, avverta i soccorritori in tempo.

 

"Era da mesi che voleva sbarazzarsi del cane"

 

Non si tratta del primo tentativo della proprietaria di sbarazzarsi dell'animale. Flore, membro dell'associazione, condivide maggiori informazioni sul sito della Fondazione:

 

Stando a quanto testimoniato dalla vicina, era da mesi che la donna voleva sbarazzarsi del cane. L'aveva messo in vendita ed era stato acquistato due volte, ma in entrambi i casi è stato ritrovato che vagava per Amiens. La proprietaria si è vista costretta a riprenderlo dopo essere stata contattata dal canile. E questa volta, non voleva lasciargli via di scampo…

 

Fonte: 30 Millions d'Amis

 

"Una perdita importante di massa muscolare"

 

Falklor è vivo, ma porta i segni della crudeltà di cui è stato vittima. La visita veterinaria ha evidenziato quanto sia stato trascurato il Boxer, infestato dai parassiti e denutrito. "Il cane ha perso tutte le riserve di grasso corporeo, oltre alla muscolatura", come riporta il referto medico.

"Il più dolce dei cani"

 

Nonostante il maltrattamento subito, Falkor dimostra una fiducia incondizionata nei confronti dei suoi soccorritori. "E' il più dolce dei cani. Fa male al cuore la sua situazione! E' così gentile e affettuoso… Cerca solo carezze e qualcuno a cui dare la zampa", continua Flore.

 

L'associazione ha sporto denuncia per "atto di crudeltà" lo scorso 25 agosto. Per il momento, Falkor rimane sotto sequestro ed è stato affidato al rifugio SPPA di Amiens.

 

Per aiutare la Fondazione nel suo lavoro di soccorso e sostegno agli animali vittime di ingiustizia, recatevi qui.

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Andrea A