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L’animale simbolo di questo zoo picchiato a morte da degli intrusi. Un intero paese in protesta

Gustavito era il simbolo dello zoo di San Salvador, la capitale di Salvador, piccolo stato dell'America centrale ai confini con il Guatemala.

L'ippopotamo è morto in seguito a un'aggressione risultata fatale nella notte tra il 22 e il 23 febbraio.

 

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L'animale di 15 anni è finito nel mirino di alcuni sconosciuti mentre dormiva all'interno del suo recinto. Gli intrusi l'hanno ferito con un'arma da taglio e colpito con pietre e spranghe di metallo, per poi lasciarlo agonizzante, come precisa il Ministro della Cultura in un comunicato ufficiale.

 

 

Un gesto "crudele e disumano"

Il personale dello zoo ha constatato le ferite solo l'indomani quando Gustavito non ha consumato il pasto ed è rimasto immobile nel suo bacino. Per quattro giorni, l'équipe medica ha fatto il possibile per salvargli la vita, inutilmente. L'ippopotamo si è spento domenica 26 febbraio.

 

Vladen Henríquez, il direttore dello zoo, ha dichiarato che il corpo presentava profonde ferite alle zampe, al viso e alla bocca. E' programmata l'autopsia per fare luce su quest'atto "crudele e disumano", per usare le parole del responsabile del parco. Il Ministro della Giustizia ha ribadito che sarà condotta un'inchiesta per trovare i colpevoli.

 

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Un'ondata di indignazione in tutto il Paese

Gustavito era la star del parco zoologico di San Salvador, dove viveva da 12 anni. La sua morte ha sollevato un'ondata di indignazione in tutto il paese. L'hashtag "#Gustavito" si è diffuso sui social accompagnato da messaggi i malcontento, cordoglio e rabbia da parte degli utenti web.

 

 

"Impossibile concepire come si possa fare del male ad un animale indifeso", si legge nel commento di Mauricio Velasquez, presidente della Fondazione Zoologica di Salvador (FUNZEL).

 

 

40.000 firme per chiedere la chiusura dello zoo

Nella notte tra domenica e lunedì, un gruppo di volontari ha organizzato una veglia davanti allo zoo per denunciare le condizioni di vita precarie degli animali e richiederne la chiusura. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org in seguito all'attacco ha raccolto ad oggi più di 40.000.

 

 

In risposta alle critiche, Silvia Elena Regalado, Ministro della Cultura, ha affermato che la sicurezza dello zoo verrà rafforzata e che seguendo l'esempio dello zoo di Buenos Aires, in Argentina, la struttura verrà trasformata in rifugio.

 

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In Italia, da anni la LAV cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla realtà degli zoo.

 

Oltre a non esserci nulla di naturale in un animale rinchiuso dietro alle sbarre, in un ambiente sempre troppo angusto per soddisfare le sue esigenze, la cattività negli zoo è causa di problemi psicofisici irreversibili (problemi circolatori e metabolici spesso legati alla obesità conseguente allo scarso movimento, piaghe da decubito e problemi di natura psicofisica, come gli atti di autolesionismo o ingiustificata aggressività nei confronti dei consimili, apatia, ipereccitazione o comportamenti innaturali, ripetitivi).

 

In nome dei diritti degli animali, LAV chiede che la chiusura degli zoo e e l'apertura di strutture di accoglienza per animali esotici dimessi, feriti o sequestrati. Per saperne di più e unirti alla loro battaglia, clicca qui.

 

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