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L’amministrazione Trump ha appena revocato il dievieto di importare i trofei di caccia degli elefanti uccisi dai cacciatori

L'amministrazione Trump è finita sotto il mirino della stampa dopo aver annunciato la revoca del divieto di importare trofei di caccia.

 

Il divieto, originariamente imposto dal governo Obama nel 2014, vietava l'importazione di trofei (avorio o altre parti del corpo) degli elefanti uccisi Zambia e Zimbabwe. Il governo Trump ha deciso di revocarlo, ribattendo che la caccia aiuta la conservazione della specie.

 

Fonte: Christophe Morio

 

Secondo le nuove regolamentazioni, i trofei di elefante possono essere importati solo se la somma pagata per poter cacciare l'animale viene donata a comunità locali impegnate nella conservazione della specie. Un portavoce della Fish and Wildlife racconta alla stampa:

 

La caccia sportiva legale e ben regolata come parte di un sano programma di gestione può avvantaggiare la conservazione di alcune specie, fornendo incentivi alle comunità locali per conservare le specie e mettere le risorse economiche così necessarie a beneficio della conservazione.

 

Inizialmente, l'amministrazione di Obama aveva vietato l'importazione dei trofei da questi paesi, dopo che un'inchiesta aveva evidenziato come la caccia legale in queste zone non stesse affatto aiutando a proteggere la specie. Non è chiaro cosa possa aver portato il governo americano a cambiare idea, anche se tra le ragioni riportate ai protestanti, la Fish and Wildlife ha parlato di un evidente aumento del numero di elefanti.

Fonte: Christophe Morio

 

Tuttavia, lo Zimbabwe si trascina da anni casi di corruzione e sta attualmente affrontando un colpo di stato, che porta a dubitare della veridicità della informazioni.

 

Solo in Zimbabwe, dal 2001 la popolazione di Elenfanti africani (considerati specie a rischio dallaIUCN) è diminuita del 6%; mentre secondo la Great Elephant Census, la popolazione sull'intero continente africano è calata del 7%.

 

Fonte: Getty

 

La Protezione Animali e i gruppi per la conservazione delle specie hanno protestato contro la scelta del governo. Il gruppo no-profit ha tweettato, "Il comportamento dell'amministrazione Trump è inammissibile. Vengono uccisi circa 100 animali al giorno. Questa scelta aumenterà i casi di bracconaggio."

 

La Humane Society of the United States ha aggiunto con un post sul suo blog:

 

I dati dimostrano che il bracconaggio è maggiore nelle aree dove viene permessa l'importazione dei trofei di caccia […] È arrivato il momento di smettere la caccia agli animali più maestosi e a rischio dell'Africa, e gli Stati Uniti non dovrebbero essere reticenti a questo impegno.

 

L' hashtag, #NotUs è già stato lanciato su Twitter, e centinaia di persone, incluse celebrità come Ellen DeGeneres, si sono schierate per la causa animale.

 

 

Negli ultimi anni, i gruppi contro la caccia sportiva hanno guadagnato maggiore notorietà grazie ad all'incremento dell'informazione riguardo la sofferenza delle specie a rischio e la notorietà di casi come quello del leone Cecil the lion, la cui morte per mano di un dentista americano ha causato grande indegnazione in tutto il mondo.

 

Il dibattito riguardo i trofei di caccia ha sempre causato grandi discordanze, poiché quelli favorevoli sostengono che i fondi raccolti dalla caccia legale aiutano le specie protette, mentre quelli contrari sostengono che, tra i vari motivi, può portare all'allevamento di specie protette il cui unico fine è venire uccise dai turisti, incoraggiando così il bracconaggio.

 

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