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Investito il lupo disabile di un’oasi alle porte di Roma

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Il 14 Aprile, sulla pagina Facebook dell'Oasi LIPU Castel di Guido, fuori Roma, è stata pubblicata la notizia della morte del lupo disabile del branco che viveva all'interno dell'oasi e che era monitorato dall'associazione. Il lupo, di circa un anno e con gravi disabilità motorie, sarebbe stato investito da un auto su una strada sterrata al limitare dell'Oasi.

 

La ONG animalista racconta che Martedì 10 aprile hanno ricevuto la segnalazione della presenza del corpo senza vita del lupo, e giunti sul posto, hanno constatato che si trattava del piccolo lupo disabile di una delle cucciolate dell'anno scorso. Miracolosamente, il piccolo, con una forte disabilità motoria, era riuscito a superare l'inverno, aiutato sicuramente dai suoi fratelli.

 

 

Allertate la forestale e la ASL del territorio, il corpo dell'animale è stato affidato a un laboratorio per determinare le cause della morte, e "I primi risultati degli esami autoptici hanno confermato il decesso per un forte trauma contusivo per probabile investimento." Sulla pagina Facebook si legge:

 

Al grande dispiacere per la morte dell’animale si è subito aggiunta la rabbia per le evidenti cause NON NATURALI del decesso. Infatti è stato subito evidente come la morte dell’animale fosse stata causata da un trauma da impatto, probabilmente con un automobile sulla sterrata adiacente al luogo del ritrovamento.

 

Aggiungono poi:

 

Difficile credere che sia stato un incidente privo di intenzionalità. Appare infatti poco credibile che […] non sia stato possibile evitare un animale che, per le sue condizioni fisiche di disabilità, si muoveva molto lentamente. A rafforzare questa ipotesi l'assenza di segni di frenata sul terreno fangoso, dove invece erano ben leggibili le impronte degli pneumatici.

 

Come già citato, il giovane lupo non aveva l'uso delle zampe posteriori e, contro ogni pronostico, era riuscito a superare l'inverno. E sicuramente non da solo, ma aiutato dal suo branco, un fatto molto raro per questi animali sociali, che tendono ad abbandonare a loro stessi i membri deboli o malati. È toccato ancora una volta all'uomo mettere fine a questo piccolo miracolo naturale. 

 

Il fatto poi che l'incidente sia avvenuto su una strada sterrata dell'Azienda Castel di Guido che dovrebbe essere utilizzata esclusivamente per le attività legate all'azienda ma che in pratica è a libero accesso, solleva il dibattito sulla legittimità dell'azienda sul territorio protetto dell'oasi. La strada infatti dovrebbe in teoria essere chiusa da delle sbarre e cancelli, ma in pratica non è così, e chi se ne dovrebbe occuparsi di questi sbarramenti, non vuole o non può farlo.

 

la LIPU scrive ancora su Facebook:

 

Siamo stati testimoni di un miracolo della Natura vanificato dall'uomo, cancellato in un attimo, perché forse la fine di questo giovane lupo sarebbe arrivata comunque prima del previsto, ma di certo se le regole civili fossero rispettate e fossero state fatte rispettare, nessun veicolo sarebbe potuto entrare.

 

 

 

Fonte: Facebook Oasi LIPU Castel di Guido/EathDay.it

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Giulia Preci