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Il video shock di una tigre legata e umiliata per scattare delle foto fa scoppiare lo scandalo

Un nuovo episodio che ribadisce l'assurdità dei circhi.

 

La scena si svolge in Cina, in un circo nella provincia di Hunan, nel sud-ovest del paese. Varcato il tendone, si scopre alla vista una tigre siberiana, costretta in catene per il divertimento del pubblico.

 

  cirque-tigre-photo-5 Source : Youtube

 

Trasportata di peso su un tavolo di metallo, e legate le zampe, viene costretta a restare in quella posa sofferente mentre i visitatori posano al suo fianco.

 

"L'attrazione" piace soprattutto alle famiglie, che incitando i figli a posare a cavalcioni della fiera. Nel video in questione, un bambino, visibilmente spaventato, grida in lacrime alla madre: "Ho paura! Ho paura!", mentre la donna persevera nel suo intento, incurante.

 

"E' un'esperienza unica sedersi su una tigre! Vi porterà fortuna e diventerete ricchi!", assicura uno degli impiegati del circo, facendo appiglio alla credenza locale secondo entrare in contatto con una tigre garantirebbe la buona sorte.

 

 

Pubblicato sulla piattaforma iqiyi.com, la sequenza è stata visualizzata più di 88.000 volte, prima di diventare virale nel mondo intero. Di fronte a simili immagini, non sono mancate le critiche e i messaggi di indignazione da quanti credono nel rispetto della vita animale, e che a gran voce, hanno condannato l'episodio come crudeltà gratuita.

 

Elisa Allen, la direttrice dell'associazione PETA (Per un Trattamento Etico degli Animali) nel Regno Unito, ha dichiarato in un'intervista al Daily Mail

 

L'unico modo per costringere un predatore così intelligente e forte a posare immobile è tenerli in scacco con il terrore, spaventarli e reprimerli.

 

cirque-tigre-photo-3Fonte: Youtube

 

 

Senza dubbio questo tipo di iniziative, basate sulla sottomissione fisica e morale dell'animale, provocano danni psicologi irreversibili.

Episodio sufficiente a rimettere in discussione l'esistenza stessa di strutture come circhi o spettacoli che coinvolgono gli animali selvatici.

 

 

Storie come questa offrono l'occasione per ricordare le deplorevoli condizioni in cui sono trattenuti gli animali nei circhi. Non esistono addestramenti finalizzati all'esecuzione di numeri di abilità, che non implichino privazioni o punizioni corporali per l'animale.

 

Come riporta l’associazione animalista LAV, in Italia la legge che regolamenta la vita dei circhi sul territorio è rimasta invariata dal 1968. Risultato? Si stima che almeno 2000 animali selvaggi continuino ad essere sfruttati nei 100 circhi sparsi sul territorio nazionale.

 

Tuttavia, stando alle stime della LAV, il 65% della popolazione italiana si è detta contraria a tale pratica. Dato significativo che prova una sempre maggiore presa di coscienza da parte della popolazione e si spera porti a una prossima evoluzione legislativa.

 

Un modo per agire concretamente contro l’abolizione degli animali nei circhi consiste nel boicottare gli spettacoli circensi che ne fanno uso. In aggiunta, potete sostenere la LAV nella sua battaglia “Non daremo un euro. Per un circo senza animali” firmando la petizione.

 

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