In loro difesa Storie appassionanti

Il suo volto sofferente svela tutto l’orrore vissuto dalle “scimmie ballerine”

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Dodo era una "scimmia ballerina".

 

Come lui sono almeno 3 000 i macachi che, strappati alle foreste in Thailandia, vivono prigionieri in cattività per il mero profitto. Costrette ad esibirsi in numeri acrobatici, queste scimmie conoscono la più misera delle esistenze.

 

dodo-singedansant-2Fonte: JAAN

 

Per anni, le giornate di Dodo si riducono ad esercizi di equilibrio, legato a una pesante catena stretta al collo. Quando il proprietario tira il collare, la scimmia riconosce il segnale per iniziare la sua esibizione: salire sulla bici, suonare uno strumento musicale, o compiere salti acrobatici.

 

dodo-singedansant-Fonte: JAAN

 

Per il massimo del profitto, le pause non sono concesse alle "scimmie ballerine". Quando non sono costrette ad esibirsi, devono chiedere l'elemosina da consegnare al padrone (per meglio dire, aguzzino).

 

dodo-singedansant-3Fonte: JAAN

 

Se terribile è questa "vita di spettacolo", peggiore è il percorso per approdarci. Per insegnare ai macachi a restare in equilibrio sulle zampe posteriori, gli addestratori legano le zampe anteriori dietro alla schiena e sospendono per il collo l'animale per mezzo di una catena. Qualora l'animale cercasse di sedersi, finirebbe soffocato.

 

dodo-singedansant-6Fonte: JAAN

 

E questa è solo la prima fase. Nei mesi a seguire, le scimmie sono vittime di sadici stratagemmi affinché imparino il più velocemente possibili gli esercizi. Ogni giorno, per 4 o 6 mesi, subiscono regolari torture. Sopravvissuti al periodo di addestramento, li attendono dai 5 ai 10 anni di esibizioni ininterrotte per strada. E a carriera terminata, vengono venduti per la loro carne.

 

Fino alla fine, la catena legata al collo non verrà mai levata. Motivo per cui, non è raro l'insorgere di infezioni o il tetano, provocate dal ferro incarnito sottopelle.

 

dodo-singedansant-4Fonte: JAAN

 

Dal 2009, l'associazione Jakarta Animal Aid Network (JAAN) si batte per vietare l'addestramento di scimmie ballerine in Indonesia. Nel 2013, un primo successo viene ottenuto nella capitale Jakarta, la cui decisione di abolire questa pratica viene emulata nel 2016 dalla provincia di Java.

 

Per assicurarsi che la legge venga rispettata, i membri della ONG cooperano con la polizia indonesiana. E' nel corso di un sopralluogo che hanno scoperto Dodo, nella città di Bangung, dove è stato sequestrato al proprietario.

Femke den Haas, cofondatore della JAAN, racconta al sito TheDodo:

 

Era molto depresso. Sembrava privo di vita. Non reagiva agli stimoli, tranne al cibo. Dopo aver consumato il pasto, si rintanava in un angolo della gabbia. 

 

dodo-singedansant-5Fonte: JAAN

 

Senza nascondere la fame accumulata nel corso di anni di stenti, Dodo approfitta dei pasti regolari forniti dal rifugio, ritrovando un peso e un aspetto normale. Nel momento in cui sarà completamente ristabilito, l'attende il reinserimento in natura.

 

dodo-singedansant-7Fonte: JAAN

 

Per evitare che le scimmie rimesse in libertà vengano catturate dai bracconieri, Femke den Haas le libera in foreste private in seno a delle isole indonesiane.

 

Ma perché siano veramente al sicuro, l'uomo e la sua associazione JAAN perseverano nel loro obiettivo finale: vietare in tutto il paese la detenzione di questi animali privati della loro dignità e trasformati in burattini degli umani. Per sostenerli, potete recarvi qui (sito in inglese).

 

dodo-singedansant-9Fonte: JAAN

 

Fonte: TheDodo

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Léa Marie