In loro difesa

Galline ovaiole: nuova inchiesta shock su un allevamento nevralgico della Bretagna

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Lundedì 11 dicembre, l'associazione di difesa degli animali L214, conosciuta per i suoi video negli allevamenti industriali, ha svelato le immagini girate in un allevamento delle Côtes d'Armor, dove le galline ovaiole vengono allevate in gabbia in condizioni deplorevoli e non conformi alle leggi europee.

 

Fonte: L214

 

Il video accompagna l'inaugurazione di una grande campagna e di una petizione indirizzata al Presidente francese Emmanuel Macron, il cui scopo è chiedere la chiusura degli allevamenti in batteria utilizzati per produrre le uova vendute al supermercato, oltre che alle uova utilizzate per i prodotti industriali.

 

"Degli animali in uno stato disastroso e delle condizioni di allevamento deplorevoli" 

 

Chiuse dentro a delle gabbie in acciaio allineate su diversi piani di un appartamento trascurato, le 138 000 mila galline di questo allevamenti di Henanbihen vivono in condizioni scioccanti.

 

In ogni gabbia vivono ammassete l'una sull'altra una decina di galline, che hanno lo spazio di un foglio di carta per potersi muovere. Per evitare il cannibalismo, viene tagliato il becco a una parte delle galline – senza anestesia – quando sono ancora dei pulcini.

 

Fonte: L214

 

Come racconta Stéphane Bern, queste galline passano la maggior parte della loro vita in gabbia, in condizioni totalmente distanti a quelle di benessere:

 

Vengono private di alcuni comportamenti essenziali, come raschiare il suolo, fare dei bagni di polvere, occuparsi dei loro piccoli. 

 

"I cadaveri si decompongono all'interno delle gabbie"

 

Anche quando non si mangiano tra di loro, è difficile resistere a sopravvivere a queste condizioni di vita. Infatti, il video mostra delle immagini di cadaveri di polli in decomposizione, lasciati nelle gabbie senza mai essere raccolti.

 

Fonte: L214

 

Secondo Johanne Mielcarek, portevoce della L214 incaricati della campagna di difesa delle galline ovaiole, questo elevato numero di morti è dovuto al livello di sporcizia e di violazione di diversi legge europee. Spiega al giornale 20 Minutes :

 

Le gabbie non sono provviste di lettiera. Inoltre, normalmente gli angoli non dovrebbero essere recintati. Inoltre, dovrebbero venire separati dal resto della gabbia da lamelle in plastica, al fine di creare delle specie di "nidi dove le galline possono isolarsi per covare. In questi allevamente, la maggior parte delle gabbie è priva di tali nidi.  

 

Pratiche già denunciate a diverse riprese

 

Purtroppo, non è la prima volta che l'associazione L214 fa tali rivelazioni sugli allevamenti in batteria. Due anni fa, era già stato pubblicato un video che presentava le condizioni di vita "allarmanti" delle galline ovaiole allevate per una famosa etichetta francese.

 

Fonte: L214

 

Nel corso degli anni, però, qualche casa produttrice ha cominciato ad interessarsi e a battersi per questa causa: Panzani, ad esempio, ha  dichiarato che entro il 2015 la sua pasta sarà prodotta unicamente con uova ricavate da allevamento a terra.

 

"Basta alle gabbie" per tutta l'industria alimentare

 

Parallelamente alla diffusione di questo video, L214 conta di sporgere denuncia contro gli allevamenti e fare ricorso allo Stato per aver denunciato l'assenza di sanzioni per la violazione delle normative europee. Infine, è stata lanciata una petizione per chiedere il divieto assoluto delle galline allevate in gabbia.

 

Fonte: L214

 

Per firmare la petizione dell'associazione, recatevi sul sito della campagna "Basta alle gabbie". Per guardare il video dell'inchiesta prodotta dalla L214, cliccate in basso:

 

 

Fonte: L214 et 20 Minutes

 

 

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Elena Tinti