In loro difesa

Esperimenti sugli animali nell’insegnamento superiore: la testimonianza di un ex alunna

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Il 17 Aprile 2018, l'associazione e comitato scientifico che lotta contro la sperimentazione animale Pro Anima ha pubblicato la testimonianza di Lisa (nome fittizio), un'ex studentessa di Genetica Biologica alla IUT di Lione. In questa testimonianza racconta che tra i laboratori obbligatori sono previsti esperimenti sugli animali.

 

"10 animali per laboratorio, ogni lezione, ogni settimana"

 

La giovane ci tiene a specificare che ha accettato di prendere parte a questi corsi pensando che gli esperimenti sugli animali fossero facoltativi. .

 

Uno dei corsi obbligatori si è rivelato tuttavia essere un corso durante il quale la sperimentazione portava alla morte sistematica degli animali. L'ex studentessa stima che il numero di animali si eleva a "10 animali per laboratorio, ogni lezione, ogni settimana".

 

expérimentation sourisFonte : Lisa

 

La maggior parte degli esperimenti pratici avevano come soggetto dei topi messi in coma dagli allievi per potervi operare. Una volta terminata la lezione, sempre gli studenti erano incaricati di praticare l'eutanasia.

 

Racconta poi uno degli esperimenti che l'ha impressionata di più:

 

Abbiamo estratto il cuore dal petto di un maialino d'india e immergerlo, mentre batteva ancora, in una soluzione neutra per testare l'effetto di differenti sostanze chimiche sull'organo. Mentre la cavia moriva dissanguata con la cassa toracica vuota. Durante un altro, ci hanno fatto decapitare una rana viva, di netto, senza anestesia.  

 

"Gli studenti piangevano o tremavano"

 

Lisa racconta che la regolarità degli esperimenti finì per stressarla fino al punto che "aveva le palpitazioni ogni volta che entravo nel laboratorio", che l'hanno costretta a chiedere degli ansiolitici al suo medico.

 

E non era l'unica studentessa a cui queste pratiche creavano problemi. Racconta:

 

Quando gli studenti piangevano o tremavano, la professoressa arrivava per prendergli la mano e costringerli a operare. 

 

Alcuni hanno smesso di assistere alle lezioni che comportavano la vivisezione ma la direzione della IUT ha scelto di costringerli ad assistere a dei laboratori di recupero.

 

dissection sourisFonte : Lisa

 

Per rispondere alle proteste degli alunni, la direzione ha giustificato la sua scelta di imporre la sperimentazione sugli animali agli studenti precisando che "gli animali sono presi dal negozio di animali, e sono incapaci di vivere nel mondo, dove sarebbero destinati a morte certa."

 

Per Lisa, questa giustificazione non è sufficiente:

 

Questo non gli impedisce di piangere quando li pungiamo o avere spasmi quando mettiamo il bisturi sulla loro pelle. 

 

Lisa infine, è riuscita a completare la sua laurea a dichiara di aver trovato un lavoro che non le richiede un certificato di sperimentazione animale.

 

Esperimenti sugli animali in aumento nelle scuole

 

Anche se le leggi europee relative alla protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici precisa che il numero di animali deve essere diminuito il prima possibile, la Francia ne ha invece aumentato i numeri.

 

25 908 animali sono stati utilizzati per l'insegnamento nel 2014. Una cifra che stando alle stime di Pro Anima, è passata a 34 280 nel 2016.

 

témoignage experimentation animaleFonte : Lisa

 

Tuttavia, il codice rurale della pesca marittima precisa che nell'insegnamento "sono lecite solo le procedure sperimentali che hanno un carattere di stretta necessità e che non possono essere sostituiti con altri metodi pratici che non prevedono l'utilizzo degli animali vivi e riescono a trasmettere lo stesso tipo e livello di informazione."

 

Per Pro Anima, oltre a una mancanza di rispetto verso i testi ufficiali, le pratiche dell'università di Lisa provano "l'indifferenza alla vita" e incoraggiano i futuri professionisti  a non rispettare il benessere degli animali vivi.

 

Una pratica pericolosa e inutile poiché esistono delle valide alternative: il tavolo da dissezione virtuale, modelli in PVC ultra realistici o anche la dissezione di cadaveri recuperati in maniera etica, presso i veterinari, per esempio.

 

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Victoria Bach