In loro difesa Storie appassionanti

Destinati a essere soppressi, due porcellini malati sono salvati in tempo per iniziare una nuova vita

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La regione delle Fiandre, in Belgio, è nota per la quantità di allevamenti intensivi. "Ci sono più suini che esseri umani", ironizza Benoit van den Broeck, direttore della campagna di sensibilizzazione condotta dalla Animal Rights Europe.

 

Proprio come molti di loro, anche Arthur e Olivia – due maialini – erano destinati ad essere abbattuti per la loro carne dopo una vita trascorsa in gabbie anguste, sovraffollate.

 

Lo scorso settembre, il team della Animal Rights Europe si è introdotto di nascosto in una di queste "fabbriche di maiali" per indagare il suo modo di operare e le condizione di detenzione degli animali.

 

arthurolivia-pigs-4Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

All'interno della struttura, gli attivisti scoprono 5oo scrofe, la cui esistenza si risolve nel procreare, senza sosta, dei maialini. Durante il sopralluogo, la squadra scopre due porcellini talmente deboli e malati che sarebbero stati inevitabilmente "scartati".

 

Benoit van den Broeck racconta:

 

Normalmente, stando al regolamento, il più debole dei due deve essere soppresso. Ma spesso, gli allevatori preferiscono calpestarlo, soluzione meno costosa.

 

arthurolivia-pigs-5Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

Non volendo lasciare che un destino tanto tragico finisse per avverarsi per loro, la squadra decide di prenderli con sé.

 

Per ovvi motivi, il luogo dove i maialini sono stati trasportati non può essere divulgato; ma una cosa è certa: la vita che li attende è migliore di quella in un simile allevamento.

 

arthurolivia-pigs-6Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

La luce del sole, la possibilità di camminare e interagire con l'ambiente circostante non sono più realtà a loro sconosciute. Come confida Benoit van den Broeck:

 

Non posso dire dove si trovano; ma posso dire che vivono in una casa dove ci si occupa e vivranno felici a lungo.

 

arthurolivia-pigs-3Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

Oggi i due giovani suini hanno un nome: Arthur e Olivia. Atto estremamente simbolico:

 

Negli allevamenti, gli animali non hanno un nome, ma restano anonimi. Chiamarli per nome significherebbe considerarli a pieno titolo esseri viventi, e non oggetti.

 

arthurolivia-pigs-2Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

L'industria agro-alimentare riserva, nella maggioranza dei casi, un'esistenza priva di dignità per questi animali, trattati alla stregua di oggetti inanimati.

 

Per contribuire ad esercitare pressione verso  il cambiamento e lottare contro condizioni di detenzione ai limiti dell'immaginazione, potete sostenere la Animal Rights Europe qui.

 

arthurolivia-pigs-1Fonte: ANIMAL RIGHTS EUROPE

 

Ogni aiuto conta affinché altri animali conoscano il rispetto per la vita animale, come Arthur e Olivia.

 

Arthur & Olivia saved from slaughter!Arthur & Olivia were rescued from a farm where they wouldn't have survived.
Enjoy a life in the sun!

Publié par Animal Rights Europe sur jeudi 13 octobre 2016

 

Fonte: TheDodo

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Léa Marie