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Dall’acquario arriva il “NO” per liberare l’orso più triste del mondo dal suo inferno

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Il 20 settembre, i responsabili dell'acquario cinese di Guangzhou hanno rifiutato di cedere Pizza, soprannominato "l'orso più triste del mondo", a uno zoo britannico che si sarebbe offerto di accoglierlo.

 

Da alcuni mesi, le sue condizioni di vita suscitano indignazione e rabbia tra i sostenitori dei diritti degli animali del mondo intero.  L'animale vive infatti prigioniero di una minuscola gabbia di cemento, con un insignificante rigagnolo che ricrea l'illusione dell'acqua, all'interno del centro commerciale di Grandview.

 

 

Privato di un ambiente che rispetti le sue necessità, Pizza trascorre le giornate in una dimensione apatica, gli occhi fissi nel vuoto. Talvolta, per sfogare la sua frustrazione, colpisce con la zampa le pareti della prigione di fronte agli sguardi divertiti dei visitatori che lo molestano per il vano piacere di un selfie, tra un acquisto e l'altro.

 

 

L’associazione Animals Asia, di base a Hong-Kong, si batte dalla scorsa primavera affinché l'acquario venga chiuso e gli animali trattenuti liberati. Assieme a Pizza, due lupi artici, cinque trichechi, sei giovani beluga e un secondo orso sono detenuti nelle stesse disumane condizioni.

 

"Nessun bisogno" dell'ingerenza straniera

 

Animals Asia ha lanciato una petizione per richiedere la liberazione di Pizza, che ha raccolto più di 580 000 firme. Stando all'associazione, lo zoo britannico Yorkshire Wildlife Park avrebbe partecipato a questa mobilitazione internazionale offrendosi disponibile ad accogliere l'orso.

 

pizza-ours-polaire-chine-aquarium-3Fonte: Mail Online

 

Sfortunatamente, i gestori averebbero liquidato la proposta affermando di "non aver bisogno" dell'ingerenza di organizzazioni straniere. Avrebbero inoltre asserito di non essere mai stati contattati dallo zoo inglese, come riporta l'AFP.

 

"Siamo un acquario che si adegua e segue le norme cinesi e si impegna a rispettare i diritti degli animali. In futuro, aumenteremo gli sforzi per garantire un benessere ancora maggiore", ha precisato il portaparola restando anonimo.

 

pizza-ours-polaire-chine-aquarium-4Fonte: Mail Online

"L’opportunità di riparare ai propri errori"

 

Al momento, i dettagli della trattativa restano privati e non si conosce l'offerta avanzata dallo zoo britannico. Tuttavia, Animals Asia spiega che i responsabili dello zoo inglese saranno cauti per quanto riguarda la somma da proporre, per evitare che quel denaro venga utilizzato per l'acquisto di altri animali.

 

Ma gli animalisti non demordono e restano fiduciosi sulla possibilità che si giunga presto a un accordo.

 

Dave Neale, uno dei dirigenti dell'associazione, spiega sul sito di quest'ultima:

 

L'aspetto positivo per Grandview [la società che gestisce l'acquario, Ndr] è di avere la possibilità di riparare ai propri errori. Grazie all'offerta dello Yorkshire Wildlife Park, questa storia potrebbe avere un finale positivo, cancellando tutta la pubblicità negativa avuta fino ad ora.

 

pizza-ours-polaire-chine-aquarium-6Fonte: Mail Online

 

Se da un lato può dispiacere che ci sia uno zoo e non una riserva all'origine della proposta, non ci sono dubbi sul fatto che Pizza vi condurrà un'esistenza migliore rispetto al luogo attuale. Lo Yorkshire Wildlife Park dispone di un'area apposita per gli orsi polari, provvista di due laghi e quattro ettari di terreno.

 

pizza-ours-polaire-chine-aquarium-2

 

Cliccate qui per aggiungere la vostra firma alla petizione di Animals Asia e contribuire ad aumentare la pressione internazionale sull'acquario dove Pizza rimane tutt'oggi prigioniero.

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Andrea A