In loro difesa News

Centinaia di cani randagi sono radunati e uccisi in Marocco in vista dei Mondiali

ADVERTISING

ATTENZIONE: immagini forti 

 

Un'associazione per la difesa svizzera ha diffuso le immagini allarmanti di cani randagi che vengono raccolti dalle strade per essere uccisi in Marocco, una delle nazioni che potrebbe ospitare i Mondiali di calcio nel 2026.

 

Gli ispettori FIFA visiteranno il paese nelle prossime settimane per valutare se è in grado di sostenere e ospitare un'evento di tale portata.

 

Le uccisioni sono avvenute a Tamraght, un resort sulla costa sud-ovest del Marocco.

 

Fonte: Tierbotschafter

 

Secondo Brigitte Post, a capo del gruppo svizzero Tierbotschafter, le ragioni per questo abbattimento selettivo sono ovvie, il governo vuole "fare le pulizie di primavera" per fare bella figura con gli ispettori inviati dalla FIFA.

 

Tierbotschafter ha dichiarato che i cani sono stati uccisi indiscriminatamente e illegalmente nonostante fosse già in piedi un programma per castrare, vaccinare e microcippare tutti i cani randagi dell'area.

 

 Sangue sulla strada dopo un uccisione. Fonte: Tierbotschafter

 

E visto che la maggior parte dei cani uccisi in queste retate illegali facevano parte del gruppo di animali già registrati e vaccinati, il numero di cani a Tamraght che verrà presentato agli ispettori è un numero falsificato composto principalmente da cani non vaccinati e non sterilizzati, che continueranno a diffondere malattie e a riprodursi.

 

Le immagini mostrano i cani uccisi, trascinati via e poi impilati l'uno sull'altro ai bordi delle strade.

 

Fonte: Tierbotschafter

 

Brigitte Post ha dichiarato al The Daily Mail:

 

Dalla notte scorsa [giovedì scorso] sono stati uccisi decine dei cani che facevano già parte del programma di sterilizzazione e di vaccinazione, e se non sono morti sul colpo, vengono portati via su camioncini sudici ancora vivi […] In un progetto molto grande che si sviluppa ovunque intorno ad Agadir, abbiamo sterilizzato più di mille cani, li abbiamo vaccinati contro la rabbia, e micriocippati e poi rilasciati nuovamente nel loro territorio.

 

Un uomo testimone di una sparatoria racconta:

 

Mi sono svegliato per il rumore degli spari. Tra i 30 e i 40 uomini armati hanno iniziato a sparare ai cani nel mezzo della strada, noncuranti se avessero una targhetta all'orecchio che indicava se fossero stati vaccinati o sterilizzati […] Ci siamo organizzati, la popolazione locale e le associazioni straniere, per ospitare più cani possibile in case private. 

 

Fonte: Tierbotschafter

 

Secondo questo testimone, chiunque tentasse di scattare delle foto o intervenire era minacciato o arrestato.

 

È stata lanciata una petizione per chiedere che venga messa fine alla mattanza di cani randagi in Marocco. Potete firmarla qui.

 

ADVERTISING

About the author

Giulia Preci