In loro difesa

Centinaia di asini vengono maltrattati e uccisi per la loro pelle. E nessuno ne parla

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A detta dei veri fanatici della medicina tradizionale cinese, ancora molto in voga in Asia, curerebbe ogni tipo di problema. Tra i vari rimedi, vi è l'ejiao, che ha curato diverse malattie del sangue e ha apportato molti altri benefici ai suoi consumatori. Questa medicina si produce utilizzando la pelle di asino, la cui popolazione è stata drasticamente dimezzata negli ultimi anni in Cina.

 

Fonte: Tony Karumba

 

La conseguenza, è che i produttori dell'ejiao si sono rivolti all'estero per potersi procurare questi animali. Questo nuovo mercato, ha portato alla nascita di un nuovo business nei paesi in via di svaluppo, in particolare in Africa. Tra il 2015 e il 2016, il prezzo della pelle d'asino è quadruplicata in Nigeria, ed è raddopiata in Kenya a partire da febbraio 2017.

 

Fonte: Tony Karumba

 

L'enorme quantità di pelli vendute alla cina, ha spaventato le autorità a tal punto che in sei paesi sono state prese delle misure per vietare l'esportazione di questa merce e molti mattatoi sono stati chiusi. La preoccupazione, è che la popolazione locale di asini si estingua presto. Di fronte a queste iniziative, i trafficanti si sono organizzati in modo da aggirare queste leggi e inviare clandestinamente le pelli in Cina.

 

Fonte: Tony Karumba

 

Soprattutto in sudafrica, il traffico illegale è esploso. Così, gli asini sfruttati per la loro pelle subiscono delle condizioni terribili. Nel giugno 2016, Reinet Meyer, responsabile della Protezione Animali locale, ha ispezionato delle mandrie di asini in una fattoria di Bloemfontein. Qui, in mezzo alla spazzatura deambulavano 70 animali scheletrici. La proprietaria della fattoria non gli aveva nemmeno lasciato dell'acqua per dissetarsi: per lei, la solo cosa importante era la pelle degli animali. Il giorno dopo, queste bestie sono state abbattute: diventati troppo deboli, non avevano più nessuna possibilità di sopravvivere.

 

A giugno 2017, la polizia locale ha confiscato una decina di pelli in una località nei pressi di Johannesburg. Inoltre, ha trovato alcune pelli di tigre, anch'esse molto richieste in Cina.

 

Fonte: Tony Karumba

 

Al momento, il Sudafrica ha il divieto di esportare più di 7300 pelli di asino e i mattatoi riconosciuti dalle autorità hanno il permesso di abbattere un massimo di 20 animali al giorno. Inoltre, come spiega il resposabile della sorveglianza della merce Ockie Fourie al giornale National Geographic, il problema del trasporto di pelli può causare altri problemi:

 

Oltre al problema del maltrattamento degli animali, temiamo che queste pelli possano essere utilizzate per nascondere degli altri beni. 

 

Fonte : Tony Karumba

 

La domanda di questa merce da parte della Cina, è un vero e proprio tesoro per i traficanti. Un esportatore congolese confessa:

 

Ho scoperto questo business nel 2015; mi hanno detto che la pelle d'asino si sarebbe venduta come il pane. Questo mercato è molto proficuo. 

 

Essendo dunque una manna finanziaria molto appetibile, questo mercato non sembra intenzionato a fermarsi presto.

 

Fonte principale: The National Geographic

 

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