In loro difesa

Astici: da oggi vietato bollirli vivi in Svizzera, insieme ad altri provvedimenti in difesa degli animali

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A partire dal 1 marzo 2018, sarà illegale bollire gli astici vivi in Svizzera, dopo l'emissione dell'ordinanza del Consiglio federale del 10 gennaio 2018. Le autorità vogliono anche regolare meglio tutte le pratiche a riguardo ed evitare la sofferenza inutile degli animali.

 

Il testo di legge raccomanda uno stordimento prima dell'uccisione. Viene accettata anche la distruzione meccanica del cervello. Inoltre, gli astici vivi non potranno più essere trasportati sotto ghiaccio o in acqua ghiacciata, poichè:

 

Le specie acquatiche devono essere mantenute sempre nelle loro condizioni naturali.

 

Fonte : Stéphan Le Gallais

 

Il testo, indirizzato a "migliorare il trattamento degli animali", precisa inoltre che i dispositivi per impedire ai cani di abbaiare, qualunque sia la loro natura, saranno vietati. Al fine di lottare contro il commercio illegale dei cani, gli allevatori saranno obbligati a dichiarare l'esatta origine dell'animale, insieme a un indirizzo.

 

La venditori delle gabbie per gli animali da compagnia dovranno precisare quale tipo di animale può essere messo al loro interno, al fine di evitare la diffusione di gabbie troppo piccole o non adatte. invine, l'ordinanza  si esprime sull'obbligo di mettere fine alla vita di un animale malato con dignità, e "conformemente alle esigenze della protezione degli animali".

 

Buttati nell'acqua bollente per morire, è ancora possibile farlo in Francia

Questa presa di posizione della Svizzera avrà presa anche in Francia? Il dipartimento francese della PETA si è congratulato per la decisione svizzera, attraverso il suo portavoce, Anissa Putois :

 

È un animale intelligente, sensibile e socievole. Quello che ci auguriamo, è prima di tutto che non sia utilizzato come cibo: lo stordimento o la rimozione del cervello può essere meno crudele, ma resta comunque una tortura. Possiamo dire che questo è solo il primo passo verso la fine delle loro sofferenze.

 

Fonte : COREPEM

 

Nel 2013, Bob Elwood, biologo presso la Queen’s University di Belfast, in Irlanda, ha condotto uno studio per determinare se i crostacei potessero sentire dolore. Per scoprirlo, lo scienziato ha utilizzato dei crostacei a cui ha inviato scosse elettriche.

 

Le sue conclusioni suggerivano che questi animali sopportano bene il dolore. Pierre Noël, specialista dei crostacei del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, prende le distanze da questa dichiarazione:

 

Pensiamo che quando c'è un sistema nervoso molto sviluppato, la percezione del dolore sia proporzionale allo sviluppo, quindi molto consistente.  E quando invece è piccolo o poco sviluppato, anche il dolore che si prova sia irrilevante. Ma le astici sentono qualcosa quando li buttiamo nell'acqua bollente? Certo. Questo dolore è inviato al cervello? Non è facile misurarlo.

 

Fonte : Omar Torres

 

Pierre Noël preferisce parlare di stress, piuttosto che di dolore. Nei ristoranti francesi le abitudini sono dure a morire, a meno che non arrivi un divieto formale, gli astici continueranno ad essere bolliti da vivi. Arnaud Lallement, chef da tre stelle Michelin ha dichiarato nel 2014 :

 

Quando da giovani scegliete di fare questo mestiere, e siete fortunati da fare stage nelle grandi cucine da due o tre stelle, imparate a cuocere l'astice in questo modo, ed è quello che faccio io tutt'ora. 

 

Fonte : BFM.TV

 

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Giulia Preci