In loro difesa

Allevamenti di pelliccia: Vietati in Norvegia grazie alla protesta dell’opinione pubblica

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Lunedì scorso, il governo norvegese ha annunciato la decisione di vietare l'allevamento di animali da pelliccia dal 2025 sul suo territorio. Un grande passo per la causa animale, e per questo paese che una volta era il primo produttore mondiale di pelli di volpe.

 

Fonte : Clic animaux

 

Domenica scorsa, è stato grazie al Parito Liberale, molto impegnato nella lotta per il benessere animale e l'ambiente, che questa proposta ha visto la luce nella nuova coalizione, composta dai conservatori della Premier, Erna Solberg, e dai populisti del Parito del Progresso.

 

Si parla dalle 200 alle 250 fattorie che saranno smantellate da oggi fino al 2025. Secondo il ministero dell'agricoltura, questi numeri rappresentano l'allevamento di 610 000 visoni e 150 000 volpi.

 

Fonte : HEIKO JUNGE / SCANPIX NORWAY / AFP

 

Questa lotta è cominciata da tempo per gli scenziati e la popoplazione del paese. Come riporta Le Monde, il 68% degli abitanti di Norvegia era contro le pellicce. E le cifre lo confermano: il 99% del commercio della pelliccia in Norvegia è reso possibile grazie all'export, in particolare verso paesi come la Russia e la Cina (primo produttore mondiale).

 

Siri Martinsen, veterinaria e direttrice di NOAH, la più grande ONG per la protezione animale del paese, ha dichiarato sollevata:

 

È una grande vittoria per gli animali e per chi li difende. La classe politica ha finalmente ascoltato la maggioranza dell'opinione pubblica e degli scienziati, che considera il settore desueto e crudele.

 

Anche se la proposta di legge deve ancora essere votata dal Parlamento norvegese, sette delle nove formazioni politiche del paese hanno già dato il consenso. Si tratta dunque di una "formalità". Quanto alle compesazioni finanziare alle aziende smantellate, saranno stabilite in parallelo all'istituzione del divieto.

 

L'instituto veterinario norvegese e l'associazione veterinaria sono entrambi d'accordo, puntando il dito contro le riprovevoli condizioni di vita degli animali di queste fattorie.  Oltre al loro allevamento molto contestato dai difensori degli animali, anche la mancanza di umanità viene messa in campo qui :

 

Denunciamo le cattive condizioni di detenzione degli animali, che non sono compatibili con i loro bisogni fisiologici.

 

Fonte : inhabitat

 

Grazie a questa decisione, la Norvegia si aggiunge ai pesi che hanno già votato la fine di queste aziende, come la Gran Bretagna, l'Austria e la Germania, e si prevedono altre vittorie per la causa animale all'orizzonte.

 

Effettivamente, se i paesi danno l'esempio nel rendere la difesa degli animali una convinzione politica, anche i marchi del prêt-à-porter come Gucci e Guess si impegnano già in campagne commerciali senza pelliccia.

 

Oltre a boicottare tutte gli articoli fabbricati con le pellicce animali, vi invitiamo a firmare la petizione lanciata dalla Fondazione Fondation 30 Millions d'Amis qui dove viene richiesta la chiusura delle aziende della pelliccia in Europa e un'etichetta dettagliata per tutti i prodotti di pelliccia importati (dove viene precisato il nome scientifico e quello comune delle specie animali, il paese di allevamento, e la tecnica di abbattimento).

 

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Giulia Preci