Storie appassionanti

Abbandona il cane mentre si trasferisce in Italia, ma viene rintracciato e denunciato grazie al web

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La potenza del web a volte è spettacolare. Lo dimostra questa storia, che avrebbe potuto facilmente essere un'altra pagina di cronaca in cui un povero animale muore a causa della crudeltà dell'essere umano.

 

Una storia che incomincia in febbraio quando Nichel Crome, un giovane Collie di razza, viene adottato da un uomo francese di circa trent'anni che si stava trasferendo in Sicilia. Nel lungo tragitto che dalla Francia l'avrebbe condotto sull'isola però, ha cambiato idea ed ha abbandonato il giovane cagnolino sull'autostrada A26, all'altezza di Ovada, in provincia di Alessandria.

 

 

Lasciandolo in un ambiente a lui totalmente sconosciuto e altamente pericoloso come l'autostrada, il cane ha incominciato a vagabondare. A causa della sporcizia e del fango, si era reso irriconoscibile, e poteva passare per un altro dei tanti cani abbandonati che poi diventano randagi se sono fortunati o muoiono investiti se invece gli va peggio.

 

Ma un uomo, notando il cane, ha deciso di fare la cosa giusta e chiamare l'ENPA locale, che si è precipitata sul posto per recuperare il cagnolino e portarlo al canile di Ovada. Essendo un cane proveniente da un allevamento legale, Nichel Crome è provvisto di microchip e dai dati contenuti al suo interno è stato possibile indagare. Patrizia Ferraro, dell'Enpa di Ovada spiega a La Stampa:

 

Il chip era francese e quindi non risultava nei nostri archivi.

 

L'unica informazione che avevano era che il cane non era stato adottato in Italia. Poche informazioni su cui indagare. Ma i volontari dell'associazione non si sono persi d'animo e pubblicando sui social una foto del cane ripulito e rimesso a nuovo, hanno tentato di ritrovare l'allevamento.

 

E grazie alla condivisione e al passa parola, la foto di Nichel è arrivata fino a Laizy, un paesino di poco più di 600 anime in Borgogna, a 600 km dal punto in cui il cane era stato abbandonato. In questo paesino c'è un allevamento di Collie, dove nascono e crescono i fratellini e le sorelline di Nichel e l'allevatore, riconoscendo subito il suo cane, non ha esitato neanche un momento a superare le Alpi per riprenderselo.

 

Ferraro racconta all'arrivo dell'allevatore:

 

Era molto preoccupato ed è arrivato subito. Era felicissimo di averlo ritrovato. La sensazione di alcuni volontari che parlano il francese è che il cane sia stato usato come gesto di ripicca fra i due uomini. L’aspetto positivo, oltre alla sensibilità dimostrata da tante persone, è che l’allevatore sia venuto fin qui per riprendersi il cane. 

 

 

L'allevatore è riuscito a identificare l'uomo che è stato rintracciato e denunciato. Secondo la legge italiana, "Chiunque abbandoni animali domestici o li maltratti è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".

 

Per tutti coloro che desiderano adottare un animale, ricordiamo che sono molti i quattro zampe in attesa di una seconda possibilità nei rifugi. Pertanto, vi invitiamo a preferire l'adozione all'acquisto di un animale da compagnia. Adottare significa salvare una vita.

 

Per conoscere il rifugio più vicino a voi, potete recarvi sul sito dell’ENPA, della Lega Nazionale per la Difesa del Cane o dell'OIPA.

 

Fonte: La Stampa 

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Giulia Preci