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800 cani avvelenati dalle autorità e lasciati ammassati per strada in questa città pachistana

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**Attenzione! Immagini difficili all'interno dell'articolo**

 

Almeno 800 cani sono morti dopo essere stati avvelenati dalle autorità di Karachi, nel Pakistan, lo scorso agosto.

 

Immagini scioccanti hanno accompagnato la divulgazione della notizia. Le autorità locali hanno spiegato che si trattava di cani randagi all'origine di frequenti aggressioni, da cui la decisione di prendere provvedimenti.

 

Fonte: Reuters

 

Stando a quanto riportato dal sito Reuters, 6.500 persone sarebbero state curate nel 2015 per morsi di cane presso l'ospedale locale, il Jinnah Hospital.

 

Il risultato? Uno spettacolo raccapricciante ha accolto al suo risveglio la città di 20 milioni di abitanti, il 4 agosto scorso: centinaia di cani senza vita ammassati per strada.

 

La polizia ha lasciato bocconi di carne avvelenata nelle aree dove era più probabile che i cani si recassero, assicurandosi che non ci fossero bambini nella zona.

 

Fonte: Reuters

 

Una volta deceduti, i cani vengono raccolti in gruppo per facilitare il lavoro dei netturbini.

 

Il web e gli animalisti hanno espresso il loro sconcerto di fronte a una tale sterminio di massa.

 

Ma non si tratterebbe della prima volta in cui la città pachistana ricorre a questa soluzione.

 

Fonte: Reuters

 

Le associazioni animaliste coinvolte hanno portato il caso di fronte alla giustizia richiedendo che tale pratica venga proibita, considerando che esistono soluzioni più etiche per controllare il randagismo. Per il momento, non è stata deliberata nessuna sentenza.

 

L'associazione animalista Pakistan Animal Welfare Society (PAWS) è in prima linea nella lotta contro lo sterminio dei randagi, se volete sostenere la loro battaglia, cliccate qui.

 

(Immagine di copertina: Reuters) Fonte: IB Times

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