Storie appassionanti

150 cani condannati a morire di fame nel cimitero della città fino a quando non incontrano lei

Durante un viaggio nelle Filippine, Ashley Fruno rimane colpita da quanti cani e gatti vivano per strada, condannati alla solitudine e alla fame. Segnata dall'esperienza, decide di ritornare nell'arcipelago per dare un aiuto concreto, come riporta il sito The Dodo.

 

dogs_rescue_pasay_1Fonte: Pasay Pups

 

Mantenendo fede al suo progetto, organizza un soggiorno a Manilla, la capitale del Paese.

 

Ed è esplorando la città che scopre una colonia di 150 randagi presso il cimitero locale di Sarhento Mariano.

 

Emarginati, gli animali si ritrovano a condurre una vita di stenti tra le tombe. Tragica ironia, il loro aspetto emaciato e malato sembra il riflesso della morte che caratterizza il luogo.

 

Rifiutandosi di abbandonarli al loro destino, si rivolge a un'associazione locale, la Pasay Pups.

 

dogs_rescue_pasay_3Fonte: Pasay Pups

 

Tuttavia, si scontrerà molto presto con un ostacolo culturale: nelle Filippine, la concezione della proprietà di un animale è diversa rispetto a quella occidentale. Come racconta al The Dodo:

 

Nelle Filippine, il concetto di possedere un animale è molto vago. Potrebbe essere il tuo cane anche se lo nutri una volta alla settimana. Il cane vive nei dintorni, ed è libero di vagabondare e cercare cibo altrove.

 

La giovane realizza che la condizione essenziale per ottenere dei risultati concreti nella lotta contro il randagismo è insegnare alla popolazione locale un nuovo concetto di "proprietà di un animale".

 

pasay_pups_manilla_1Fonte: Pasay Pups

 

E' così che al lavoro di volontaria affianca quello di educatrice. Concentrandosi sulle generazioni più giovani, incomincia ad insegnargli che cosa implichi prendersi cura di un animale.

 

dogs_rescue_pasay_4Fonte: Pasay Pups

 

Tra le numerose idee, quella di distribuire a Natale dei quaderni da colorare a 500 bambini dove troveranno illustrato come occuparsi di un cane, quali prodotti usare per pulirlo e quali cibi o giocattoli preferisca.

 

Grazie a questo lavoro ho imparato che quando gli umani vivono in condizioni difficili, gli animali vivono anche peggio. Le sfide che queste famiglie si trovano a dover affrontare tutti i giorni sono inimmaginabili.

 

Da quando il progetto è stato avviato, la volontaria ha constato con soddisfazione dei primi successi: le persone hanno incominciato a lavare l'animale e trattarlo come membro della famiglia.

Piccoli cambiamenti che fanno sperare in un futuro migliore per gli animali di Pasay.

 

Se volete partecipare agli sforzi dell'associazione e seguire i loro progetti, potete recarvi sulla loro pagina Facebook.

Fonte: The Dodo

ADVERTISING