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103 tartarughe sono nate sulla spiaggia “più inquinata del mondo” in India

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Giovedì 22 marzo, su una spiaggia di Bombay, in India, sono nate 103 piccole tartarughe. Era da più di 20 anni che non si vedevano su questa spiaggia estremamente inquinata e disseminata di rifiuti.

 

tortues plage BombayFonte : Twitter/Afroz Shah

 

Con i suoi 21 milioni di abitanti, Bombay (o Mumbai), è una città davvero inquinata, e la spiaggia di Versova non è da meno. A nord-est dell'india, è da tempo considerata come la spiaggia più inquinata del mondo, ma nonostante ciò ha fatto da sfondo a un fenomeno straordinario.

 

Mentre raccoglievano i rifiuti come un giorno normale, dei volontari hanno visto dei cocci di uova nella sabbia.

 

tortues plage BombayFonte : Twitter/Afroz Shah

 

A causa della considerevole quantità di rifiuti, la spiaggia non accoglieva le tartaruga da più di 20 anni circa. Afroz Shah, responsabile per la pulizia della spiaggia, ha dichiarato:

 

È una giornata storica per la città, nessuno credeva che le tartarughe venissero a deporre le uova qui. 

 

Come spiega il Courrier International, gli scienziati hanno pensato in un primo momento che degli appassionati di rettili si fossero recati in spiaggia per sbarazzarsi delle uova schiuse.

 

Tuttavia, l'amministrazione dello Stato di Maharashtra ha confermato inseguito che si trattavano di uova di tartarughe olivastre nate sulla spiaggia: "Non c'è alcun dubbio sulla loro autenticità". Afroz Shah ha poi tweettato :

 

Nate e schiuse sulla nostra spiaggia, abbiamo facilitato il loro accesso al mare. La pulizia costante della spiaggia aiuta le specie marine.

 

Delle teorie avanzano anche l'ipotesi che le madri di questi piccoli sarebbero anche loro nate su questa spiaggia circa vent'anni prima, e che sarebbero ritornate per deporre le uova a loro volta.

 

tortues plage BombayFonte : Twitter/Afroz Shah

 

Per il momento, è difficile dire se questo lieto evento sia frutto del lavoro di raccolta di rifiuti e miglioramento della qualità dell'acqua del mare o se è avvenuto per puro caso.

 

Un ecologista di Times of India precisa che comunque bisognerà "smetter di piantare alberi sul bordo del mare e di abbassare l'intensità dell'illuminazione pubblica".

 

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Emilie Blanc