Un cane è stato picchiato a morte per girare la scena di questo film. Scoppia lo scandalo

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Si tratta di uno scandalo che agita il mondo del cinema e della protezione animali nelle Filippine. Di recente, alcuni membri dell’equipe del film indipendente Oro, realizzato dal regista locale Alvin Yapan, avrebbero rivelato che un cane è stato picchiato a morte durante le riprese.

 

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Una foto scattata sul set del dibattuto film “Oro”. Fonte: Japo Parcero

 

“La produzione si è ostinata a girare la scena”

 

La sede asiatica dell’associazione Peta (Per un Trattamento Etico degli Animali) si è interessata alla vicenda rendendo pubblica l’intervista rilasciata da Japo Parcero, uan giovane attrice che ha preso parte alle riprese. In un messaggio postato su Facebook e condiviso più di 11 000 volte, racconta:

 

Di fatto, due cani sono morti. La morte del primo è avvenuta per cause accidentali, ma la morte del secondo è stata provocata volontariamente. La produzione ha acquistato il primo cane da un uomo, felice di venderlo in cambio di un po’ di denaro, ma che ne ha provocato la morte chiudendolo in un sacco. Non paghi, la produzione si è ostinata a girare la scena che prevedeva la morte di un secondo animale.

 

Behind the Gold, There is Blood.
An exposition about the dog brutally murdered for a film.

THE TRUTH: Two dogs died…

Posted by Japo Parcero on Tuesday, 3 January 2017

 

L’attrice continua la testimonianza spiegando che sarebbe morto per mano di un attore, che l’avrebbe picchiato. “Non riesco a capire come abbiano potuto convincere tutta l’equipe a prendere parte a una simile atrocità”, conclude la donna.

 

Un premio artistico ritirato in seguito allo scandalo

 

Se le riprese sono state girate l’estate scorsa, lo scandalo è scoppiato alla fine di dicembre, quando il film riceve dei riconoscimenti artistici durante il Metro Manila Film Festival (MMFF), un famoso festival del cinema che avviene ogni anno nelle Filippine.

 

Sarà l’associazione animalista Philippine Animal Welfare Society (PAWS) a richiedere ufficialmente al Film Development Council of the Philippines (FDCP), l’equivalente del Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo in Italia, l’apertura di un’inchiesta. Per calmare le proteste, gli organizzatori del festival hanno dichiarato che il premio consegnato al film sotto accusa verrà ritirato.

 

In un comunicato ufficiale comparso sul Manila Times, il più grande giornale del Paese, il portavoce del festival spiega:

 

Senza considerare il valore artistico del film […] il MMFF ritiene che la controversia attuale sulla presunta morte di un cane durante le riprese metta in dubbio la capacità del film di diffondere un messaggio umanitario e i valori culturali rappresentati da Fernando Poe, Jr. [celebre attore che dà il nome al premio consegnato al fim Oro, Ndr].

 

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Foto del regista di “Oro”, Shandii Bacolod, alla consegna del premio al Metro Manila Film Festival, lo scorso 29 dicembre. Fonte: Yummie Dingding/InterAksyon

 

Un’inchiesta è in corso

 

Il Consiglio superiore del cinema ha lanciato un’inchiesta mettendo a confronto le testimonianze riportate dall’associazione PAWS e quanti erano presenti alle riprese. Durante un primo interrogatorio, alcuni membri dell’equipe avrebbero affermato che nessun animale sarebbe morto”per il bene del film” e che la scena voleva riprodurre la pratica di uccidere a bastonate i cani destinati ad essere venduti per la loro carne, realtà ancora presente in alcune regioni delle Filippine.

 

PAWS’ OFFICIAL STATEMENT REGARDING THE DOG KILLED IN THE MMFF MOVIE, “ORO”

In yesterday’s investigative meeting with…

Posted by Philippine Animal Welfare Society (PAWS) on Tuesday, 3 January 2017

 

Al momento, non si è ancora giunti a una soluzione tra la PAWS e la produzione cinematografica. L’associazione richiede che il film venga bandito dalle sale e che i proventi gli vengano sequestrati.

 

L’inchiesta da parte dell’associazione continua con l’obiettivo di provare che l’animale è stato ucciso volontariamente per soddisfare le esigenze del film, atto criminale di per la legge filippina che condanna l’uccisione di un animale per il puro divertimento.

 

Nel mentre, PETA Asia chiede il sostegno di tutti invitando a inviare un tweet ai dirigenti del festival che ha premiato il film affinché l’inchiesta continui e venga fatta luce sul caso.

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